Archiviato perVallecchi

Lacerba, come nacque la rivista grazie al “provvidenziale” tipografo

“Parliamo dunque della rivista. E’ inutile dire che l’idea di questi tipografi mi piace e che sarò con te con tutte le mie forze. Non solo ma divido anche perfettamente la tua idea di farne una rivista piuttosto teorica. – a parlare è Ardengo Soffici in una lettera datata 10 dicembre 1912 a Giovanni Papini...

Il racconto dell’arte attraverso il disegno

Nel 1450 Johannes Gutemberg a Magonza in Germania inventa la stampa a caratteri mobili con l’invenzione del torchio tipografico, uno strumento innovativo che si ispira ai meccanismi usati in agricoltura per la spremitura dell’uva o della frangitura delle olive, differenziandoli da essi per il passo della vite e per la presenza di un carrello mobile....

Se la “clip” è un’opera d’arte

Risolti i problemi legati alla funzionalità che caratterizzano la nascita e l’evoluzione della penna stilografica, una penna con una riserva di inchiostro in grado di garantire una certa autonomia nella scrittura e una punta che non si deteriorasse con facilità, è nel periodo tra le due guerre che pian piano va sviluppandosi anche l’aspetto estetico....

Quando il pennino è l’italiano Globus

Sin dalla produzione della stilografica 1903, dedicata al centenario, Vallecchi, la nostra azienda ha iniziato un lavoro di ricerca nella produzione di limited edition con un alto contenuto artistico e di design in cui è stata privilegiata la lavorazione a mano e di carattere esclusivamente artigianale. Sempre alla ricerca dell’eccellenza e forti della tradizione fiorentina…

19 ottobre 1913 nasceva a Firenze Vasco Pratolini

Il 19 ottobre del 1913 nasceva a Firenze Vasco Pratolini, uno dei massimi narratori del dopoguerra italiano, espressione di una nuova generazione di scrittori ed insieme ad Alfonso Gatto fondatore e animatore  della rivista Campo di Marte.  Lo vogliamo ricordare oggi con un breve estratto da “Diario sentimentale” pubblicato dal suo editore, Vallecchi, un testo...

Boccioni “Noi porremo lo spettatore nel centro del quadrato”

Pubblicato nel 1914 nelle Edizioni futuriste di “Poesia”, “Pittura scultura futuriste” di Umberto Boccioni rappresenta il documento programmatico più cospicuo dell’avanguardia artistica italiana come ebbe a sottolineare Luigi Baldacci in una nota alla pubblicazione del testo nel 1977 all’interno della Biblioteca Vallecchi proseguendo sulla linea di documentare il rinnovamento del primo Novecento attraverso le voci...

Boccioni e la ricerca del ritmo plastico puro

Nel marzo del 1914 la Galleria Gonnelli a Firenze ospita la mostra di Scultura futurista del pittore e scultore futurista Umberto Boccioni che fa seguito a quella di Lacerba sulla Pittura futurista tenutasi dal novembre del 1913 al gennaio 1914. Le mostre fiorentine, nella sede della libreria Gonnelli, hanno all’epoca un grande successo, una gran...

Vallecchi. Quando il facsimile è un ‘opera d’arte limited edition

Custoditi gelosamente nei depositi delle biblioteche e inaccessibili al pubblico e talvolta anche gli studiosi, se non sotto specifica richiesta, i codici miniati rappresentano una fonte preziosissima per la ricerca, da qui l’importanza delle edizioni in facsimile come più spesso sottolineato da alcuni degli intellettuali e studiosi italiani come Federico Zeri, Antonio Paolucci, Umberto Eco....

Dalla prima Mappa del Mondo una stilografica, in onore di Vespucci

Conservata presso la Library of Congress di Washington, la mappa del mondo  di Martin Waldseemüller che risale al 1507 è un documento unico al mondo, il primo in cui per la prima volta compare il nome America usato per indicare il Nuovo Continente, in onore del suo scopritore Amerigo Vespucci. La “Universalis cosmographia secundum Ptholomaei...
1 2 3