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Una stilografica – gioiello limited edition in ebanite per la “La Messa di Requiem” di Giuseppe Verdi in morte di Alessandro Manzoni

Il 22 maggio del 1873 moriva Alessandro Manzoni che con la sua opera letteraria de “I promessi Sposi” era riuscito a realizzare quell’unità linguistica dello Stato unitario da poco formatosi. Negli stessi anni un altro personaggio della cultura italiana si era impegnato per l’unità d’Italia e come lui aveva condiviso i valori del Risorgimento di…

Una stilografica in lava dell’Etna in onore di Luigi Pirandello Premio Nobel

Il 10 dicembre del 1936 moriva Luigi Pirandello. Appena due anni prima, nello stesso giorno, riceveva il Premio Nobel con la seguente motivazione dell’Accademia svedese “per il rinnovamento ardito e ingegnoso dell’arte drammatica e della scena”. Fu in occasione delle riprese del film tratto da “Il fu Mattia Pascal” interpretato da Pierre Blanchard che il regista Pierre Chenal stava…

Una stilografica per la “risciaquatura” dei panni in Arno : Alessandro Manzoni 1827

C’è una data che lega la città di Firenze alla figura di Alessandro Manzoni: è il 1827. In quell’anno il grande letterato italiano che aveva appena dato alle stampe la sua prima edizione dei “Promessi Sposi”, ben conosciuta come la “ventisettana”, compie un viaggio che lo porterà in Toscana, nel suo capoluogo, per attuare quell’intervento…

Una stilografica in lava basaltica dell’Etna dedicata a Pirandello

Se guardiamo alla storia della penna stilografica sono moltissimi i materiali utilizzati per la sua fabbricazione. Nell’epoca d’oro che la vede affermarsi quale strumento indispensabile per la scrittura, ovvero prima della nascita della penna biro, la partita si gioca proprio sull’uso dei materiali che sono in grado di soddisfare sia le esigenze tecniche dettate dallo…

Dedicata al Premio Nobel Luigi Pirandello una stilografica in lava dell’Etna

«Sono nato in Sicilia e precisamente in una campagna presso Girgenti, il 28 giugno del 1867. Io dunque sono figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco denominato in forma dialettale, Càvusu dagli abitanti di Girgenti». A  150 anni…

Alessandro Manzoni “Quel ramo del lago di Como” la visione dalla Villa “del Caleotto”

“Quel ramo de lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera…

Dedicata a Pirandello, figlio del Caos, una stilografica da collezione in Lava dell’Etna

“Ricordo che da bambino avevo piena fiducia che avrei potuto farmi intendere da chiunque. Un’ingenuità che naturalmente mi costò amarissime delusioni. Ma di qui trassi lo stimolo ad affinare le mie facoltà espressive, e anche il bisogno di studiare gli altri per rendermi conto di coloro con cui avrei avuto a che fare: – scrive…

Una stilografica in onore di Umberto Boccioni padre fondatore del Futurismo

Tiratura limitata a soli cento esemplari per “1916” la stilografica da collezione dedicata a Umberto Boccioni in occasione dell’anniversario dei cento anni dalla morte . Dopo gli omaggi a Gabriele d’Annunzio, Eleonora Duse e Luigi Pirandello, un altro personaggio che ha segnato la cultura del Novecento italiano viene celebrato con una stilografica di fattura artigianale…

L’antica tecnica del “Guillochè” rivive sulla stilografica dedicata ad Alessandro Manzoni

L’antica tecnica del “Guillochè”, una lavorazione tipica dell’oreficeria, rivive sulla superficie della stilografica dedicata ad Alessandro Manzoni delineando un decoro che disegna la silhouette del cappuccio e del fusto con delle fasce verticali formate da linee che si intrecciano a formare dei rombi e a dare vita a quello che viene generalmente definito un decoro…

I Promessi Sposi, “Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre…”

“Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre. Le amiche si rubavano la sposa, e le facevan forza perché si lasciasse vedere; e lei s’andava schermendo, con quella modestia un po’ guerriera delle contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola sul busto e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però…

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