Archiviato perStilografica

Il Fiore dei Promessi Sposi, il romanzo di Alessandro Manzoni “spiegato” agli studenti

“ Dopo aver dichiarati e illustrati gl’Inni sacri, il Cinque maggio, i Cori delle tragedie e gli altri componimenti poetici d’Alessandro Manzoni, pensai di pubblicare il fiore delle prose di lui, con un comento che potesse riuscir utile alla studiosa gioventù d’Italia, e in special modo alle province non toscane. E il primo comento mi…

Una stilografica per Alessandro Manzoni con il simbolo della fiorentinità : il giglio

Agli albori della stilografica Se guardiamo alla storia e all’affermazione della penna stilografica, l’evoluzione di questo strumento per la scrittura è senza dubbio legato alle componenti di carattere tecnico, l’obiettivo era infatti quello di raggiungere una certa autonomia per la durata della scrittura e una certa resistenza nell’uso del pennino, solo in un secondo momento…

Alessandro Manzoni, Firenze lo accoglie con grandi onori per la risciacquatura dei panni

E’ il 29 agosto del 1827 , tardo pomeriggio, due carrozze che trasportano Alessandro Manzoni e la sua famiglia, la madre Giulia Beccaria, sempre al fianco del figlio, la moglie Enrichetta Blondel, i figli Giulietta, Pietro, Cristina, Sofia, Enrico, Vittoria, sono in tutto tredici persone compresi i domestici, arrivano a Firenze dopo un periodo a…

Dedicata ad Alessandro Manzoni e al soggiorno fiorentino del 1827 una stilografica da collezione

C’è una data che lega la città di Firenze alla figura di Alessandro Manzoni: è il 1827. In quell’anno il grande letterato italiano che aveva appena dato alle stampe la sua prima edizione dei “Promessi Sposi”, ben conosciuta come la “ventisettana”, compie un viaggio che lo porterà in Toscana, nel suo capoluogo, per attuare quell’intervento…

Forme uniche nella continuità nello spazio nella stilo da collezione Umberto Boccioni

Tiratura limitata a soli cento esemplari per “1916” la stilografica da collezione che Vallecchi ha voluto dedicare a Umberto Boccioni in occasione dell’anniversario dei cento anni dalla morte che ricorre quest’anno. Dopo gli omaggi a Gabriele d’Annunzio, Eleonora Duse e Luigi Pirandello, un altro personaggio che ha segnato la cultura del Novecento italiano viene celebrato…

Una stilografica Lady in onore della divina Eleonora Duse

Se guardiamo alla storia della penna stilografica, nel corso degli anni, accanto alla stilografica classica destinata ad un pubblico maschile, si sono via via affiancati altri modelli, quella per lo studente, definita junior, più piccola nelle dimensioni e meno rifinita e quella per signora, ancora più piccola ma con rifiniture diverse. Una fra tutte è…

1916 – Una stilografica gioiello made in Italy dedicata a Umberto Boccioni

Sono tanti gli elementi che concorrono alla realizzazione di un’opera destinata a durare nel tempo. Si parte da un’idea che viene poi sviluppata in un progetto, alla scelta delle tecniche e dei materiali che si intendono impiegare fino alla sua concreta realizzazione, che nel caso di un prodotto di fattura artigianale, handmade,  può sempre presentare...

Umberto Boccioni, una stilografica gioiello in Nero di Marte per il genio del Novecento

Tiratura limitata a soli cento esemplari per “1916” la stilografica da collezione dedicata  a Umberto Boccioni in occasione dell’anniversario dei cento anni dalla morte. Dopo gli omaggi a Gabriele d’Annunzio, Eleonora Duse e Luigi Pirandello, un altro personaggio che ha segnato la cultura del Novecento italiano viene celebrato con una stilografica di fattura artigianale prodotta...

Eleonora Duse, “Amarti ora e sempre”, la scrittura al femminile

“Amarti ora e sempre” sono le parole con le quali Gabriele D’Annunzio dedicò l’opera teatrale “Francesca da Rimini” alla sua amata, Eleonora Duse, che avrebbe portato quel dramma sulle scene di tutto il mondo. Un amore struggente e appassionato che legò per una decina d’anni due protagonisti della vita culturale italiana a cavallo tra Otto...

Pirandello, una stilografica in limited edition per “Uno, nessuno e centomila”

Il 10 dicembre del 1936 moriva Luigi Pirandello. Appena due anni prima, nello stesso giorno, riceveva il Premio Nobel con la seguente motivazione dell’Accademia svedese “per il rinnovamento ardito e ingegnoso dell’arte drammatica e della scena”. Fu in occasione delle riprese del film tratto da “Il fu Mattia Pascal” interpretato da Pierre Blanchard che il...
1 2 3 4 5 9