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Archiviato perRinascimento

Il Codice Valois, dall’originale alla riproduzione in facsimile

Una immagine dell'edizione in facsimile del Ms.2020 Codice Valois
Il codice pergamenaceo conservato presso il Fondo manoscritti della Biblioteca Casanatense di Roma con la dicitura Ms. 2020 è formato da 147 carte con decorazione miniata costituita da 14 piene pagine e 96 vignette che si riferiscono al contenuto dei testo, il manoscritto ha una legatura conservativa ottocentesca in marocchino rosso su assi di cartone...

Lo splendore di un manoscritto rinascimentale per la corte papale : il Messale Borgia

Redatto secondo le norme del cerimoniale del 1488, il Messale commissionato da Giovanni Borgia alla fine del XV secolo giunse poi in terra d’Abruzzo, nella cittadina di Chieti, grazie a Guido de’ Medici, nipote del pontefice Clemente VII che ne divenne arcivescovo, ed è proprio nella Curia arcivescovile che ancora oggi viene conservato, attraverso ai...

La magia dell’Angelico “miniatore” nello splendore del Messale di San Domenico

Visibile in parte soltanto durante le rare occasioni di esposizione al pubblico nelle teche del museo di San Marco, il Messale di San Domenico esce dal suo “rifugio” e viene oggi riprodotto per la prima volta a grandezza naturale insieme a una selezione di miniature dai Corali di San Marco di Zanobi Strozzi, allievo del...

La sacra Epifania nel Vangelo del Principe di Francia

Come un grande racconto illustrato, l’Evangelistario casanatense, edito in facsimile e denominato Codice Valois percorre gli episodi più salienti dei Vangeli soffermandosi in particolare all’inizio alle pagine dedicate alla nascita del Salvatore. Tra le pagine miniate interamente spicca per la brillantezza dei cromatismi e la vivacità della scena narrata, la pagina che accoglie la miniatura...

I Manoscritti miniati delle Collezioni di Boston in mostra per Beyond Words

E’ intorno a Boston, nel Nord degli Stati Uniti, che sono concentrate alcune delle collezioni più importanti al mondo di manoscritti, arrivati sin qui dall’Europa grazie alla passione di bibliofili, mecenati e collezionisti, che portano il nome di Isabella Stewart Gardner, Charles Sumner, Charles Eliot Norton, Denman Waldo Ross e Bernard Berenson.  Oggi questi preziosi...

Aspettando il Natale…con il Codice Valois

Come più volte sottolineato l’Evangelistario fatto realizzare dalla Regina Claudia per il figlio Francesco I , Delfino di Francia doveva seguirlo nel suo esilio per completare in questo modo la sua educazione religiosa. Un manoscritto particolarmente ricco, data la regale commissione, di illustrazioni e con ben quattordici miniature a tutta pagina che illustrano gli episodi...

Masaccio, il “Giotto rinato che ripiglia il lavoro al punto dove la morte lo fermò”

Masaccio e Masolino "Sant'Anna Metterza" 1424-1425 , Firenze Galleria degli Uffizi
Copatrona della città di Firenze è a Sant’Anna Metterza che è dedicato il celebre dipinto la “Madonna col Bambino e sant’Anna", oggi conservato alla Galleria degli Uffizi, in cui l’arte di Masaccio si unisce a quella di Masolino, innovandola e considerata un’ opera chiave del primo Rinascimento fiorentino. Menzionata per la prima volta nella chiesa...

Beato Angelico. Quella pittura divina che guarda al Rinascimento

Oro di Dio - Beato Angelico - Deposizione dalla Croce
E’ un’opera destinata a segnare una svolta nella pittura fiorentina del suo tempo e forse il capolavoro dipinto su tavola dal Beato Angelico. Parliamo della “Deposizione dalla Croce” conservata nel Museo di San Marco e realizzata dall’artista nel 1432 quando gli venne affidata per completare la pala che era stata iniziata da Lorenzo Monaco su...

Il Rinascimento nella miniatura del Beato Angelico

Beato Angelico Ms558 "Noli me tangere" c. 64 v
Considerato uno dei padri del Rinascimento fiorentino, Guido di Pietro, questo il nome in origine del Beato Angelico nacque a Vicchio del Mugello nel 1395 circa. Scarse sono le notizie relative alla sua famiglia, il padre di nome Pietro era figlio di un certo Gino, mentre il fratello più piccolo, Benedetto aveva seguito la sua...

Il Volto di Cristo nella Pietà di Giovanni Bellini

Giovanni Bellini - Pietà
“Haec fere quum gemitus turgentia lumina promant/Bellini poterat ionnis opus”  ovvero “Questi occhi gonfi quasi emetteranno gemiti, quest’opera di Giovanni Bellini potrà spargere lacrime”. Il grande pittore veneziano userà in prestito una frase delle Elegie di Properzio per apporre la sua firma a una delle più note Imago Pietatis nella storia dell’arte di tutti i...
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