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L’antica tecnica del “Guillochè” rivive sulla stilografica dedicata ad Alessandro Manzoni

L’antica tecnica del “Guillochè”, una lavorazione tipica dell’oreficeria, rivive sulla superficie della stilografica dedicata ad Alessandro Manzoni delineando un decoro che disegna la silhouette del cappuccio e del fusto con delle fasce verticali formate da linee che si intrecciano a formare dei rombi e a dare vita a quello che viene generalmente definito un decoro…

San Francesco, una Legenda Maior per narrare la sua vita miracolosa

Nella ricorrenza del Santo Patrono d'Italia ricordiamo la figura di San Francesco d'Assisi uno dei santi più popolari e più amati in tutto il mondo. Nato ad Assisi intorno al 1181 da una famiglia benestante scoprirà il messaggio di Cristo dopo una giovinezza di dissipazioni e deciderà di rinunciare ai beni materiali, intento che sarà manifesto...

Giotto, colui che “rimutò l’arte del dipingere di greco in latino e ridusse al moderno”

Come ben precisato da Cennino Cennini alla fine del Trecento “ Giotto rimutò l’arte del dipingere di greco in latino e ridusse al moderno”, abbandonato l’astratto simbolismo dei modelli bizantini l’opera di Giotto fu capace di infondere vitalità nei personaggi rappresentati mettendo in scena azioni concrete. I personaggi dei cicli pittorici sacri abbandonano così il...

L’arte del gioiello e della scultura nella stilografica 1916 dedicata a Umberto Boccioni

Una limited edition di grande pregio per omaggiare uno dei padri fondatori del Futurismo Tiratura limitata a soli cento esemplari per “1916” la stilografica da collezione dedicata a Umberto Boccioni in occasione dell’anniversario dei cento anni dalla morte, lo scorso anno. Dopo gli omaggi a Gabriele d’Annunzio, Eleonora Duse e Luigi Pirandello, un altro personaggio…

La “rivoluzionaria” Madonna di Coppo per i Servi di Maria di Siena

E’ durante il Duecento che grazie alla spinta di una devozione semplice e appassionata l’arte inizia a liberarsi dagli schemi bizantini iniziando così un processo di umanizzazione, divenendo sempre più accessibile ai fedeli, capaci di guardare alla Madonna con uno sguardo familiare che si allontana dalla regale ieraticità delle madonne orientali. Tra i primi artisti…

Alla Casa di Giotto “L’Oro di Dio dalla miniatura ai capolavori di Giotto e dei maestri dal XIII al XV secolo”

Codice Valois
“ Credette Cimabue ne la pittura / Tener lo campo, e ora ha Giotto il grido /Sì che la fama di colui è scura” . Sono le parole di Dante, suo stretto contemporaneo che nell’XI canto del Purgatorio afferma la superiorità di Giotto sul maestro, una fortuna artistica riconosciuta in vita anche da altri come...

Duccio, la Madonna in trono col Bambino è Maestà

“E il giorno che fu portata nella cattedrale, tutte le botteghe rimasero chiuse e il vescovo guidò una lunga fila di preti e monaci in solenne processione. Erano accompagnati dagli ufficiali del comune e da tutta la gente; tutti i cittadini importanti di Siena circondavano la pala con i ceri nelle mani, e le donne...

L’oro di Dio, omaggio a Giotto e ai maestri della pittura italiana tra XIII e XV secolo

Oro di Dio - Giotto
“ Credette Cimabue ne la pittura / Tener lo campo, e ora ha Giotto il grido /Sì che la fama di colui è scura” . Sono le parole di Dante, suo stretto contemporaneo che nell’XI canto del Purgatorio afferma la superiorità di Giotto sul maestro, una fortuna artistica riconosciuta in vita anche da altri come...

Splendori e smalti dalla corte di Federico II

“Federico II di Hohenstaufen,il sacro romano imperatore che parlava, oltre il tedesco, tutte le lingue del Mediterraneo, che amava l’Italia, il diritto romano, la caccia coi falconi, la cultura bizantina e islamica; il sovrano che si faceva scortare da una coorte di pretoriani saraceni, che edificò sulle colline di Puglia in vista del mare l’ottagono…

Il Cristo di Cimabue simbolo dell’alluvione di Firenze e della sua rinascita

"Crocifisso" 1280 circa Cimabue Museo dell'Opera di Santa Croce
Ancora oggi, nell’anniversario dei 50 anni , il Cristo di Cimabue è il simbolo dell’alluvione di Firenze e della sua rinascita, sommerso dal fango e dall’acqua all’interno del complesso della Basilica di Santa Croce dove si trovava, fu reso quasi completamente illeggibile conservando solo il 30 % della sua pittura originaria ma l’intervento di restauro...
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