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Codici di Leonardo da Vinci, avviata la ricognizione di 7000 lastre fotografiche dei manoscritti di Leonardo

Dagli archivi della Commissione Vinciana, ora custoditi al museo Galileo della Scienza a Firenze, riemergono oltre 7000 lastre fotografiche in vetro dei manoscritti di Leonardo, realizzate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Ad annunciarlo in occasione della presentazione della grande mostra L’acqua microscopio della Natura. Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci, accolta…

Voci di donne, l’omaggio all’universo femminile nelle raccolte della Biblioteca Medicea Laurenziana

Donne autrici di opere letterarie, ma anche di semplici lettere, donne copiste, spesso all’interno degli antichi conventi di cui si conserva solo la memoria, donne importanti alle quali sono state dedicate delle opere e ancora donne committenti e proprietarie di codici e manoscritti. E’ uno straordinario mondo femminile che scaturisce da una ricerca condotta all’interno…

Vallecchi. Quando il facsimile è un ‘opera d’arte limited edition

Custoditi gelosamente nei depositi delle biblioteche e inaccessibili al pubblico e talvolta anche gli studiosi, se non sotto specifica richiesta, i codici miniati rappresentano una fonte preziosissima per la ricerca, da qui l’importanza delle edizioni in facsimile come più spesso sottolineato da alcuni degli intellettuali e studiosi italiani come Federico Zeri, Antonio Paolucci, Umberto Eco....

Pinsi, e la mia pittura al ver fu pari, l’atteggiai, l’avvivai, le diedi il moto…

“…imparò tanto, che si può annoverare tra i primi che per la maggior parte levassino le durezze, imperfezioni e difficoltà dell’arte, e che egli desse principio alle belle attitudini, movenze, fierezze e vivacità, et a un certo rilievo veramente proprio e naturale”, ha grandi parole di elogio il Vasari nelle sue Vite per l’eccellentissimo Masaccio…

In hoc libro sunt omnes missae Il Messale Borgia tra i codici della Cappella Sistina

Conservato nell’Archivio della Curia Arcivescovile di Chieti e riprodotto per la prima volta in edizione facsimile da Vallecchi, il Messale del Cardinal Giovanni Borgia, vi giunse nel 1528 quale regalo da parte del vescovo Guido de’Medici, nipote di Papa Clemente VII e in tale occasione lo stemma mediceo fece la sua comparsa, anche nella preziosa...