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Leonardo, quello “Studio di mani” andato perduto nel “Ritratto di Ginevra de’ Benci”

La Royal Collection è la raccolta d’arte della famiglia reale britannica, l’attuale proprietaria è la Regina Elisabetta II, una collezione ingente collocata nelle varie residenze reali come Hampton Court Palace, Buckingham Palace e Windsor Caste che conta ben settemila dipinti e quarantamila acquerelli, oltre ad oggetti preziosi tra cui libri antichi ed arazzi. Tra i primati senza dubbio quello di possedere ben 600 disegni di Leonardo da Vinci, la più bella collezione in tutto il mondo.

Tra i celebri fogli conservati alla Royal Library del Castello di Windsor lo “Studio di mani”, opera selezionata per la monografia “Leonardo. I Disegni più belli”, il cofanetto contenente 48 disegni in facsimile stampati con l’antica arte del torchio tipografico a mano, come un tempo e  su carta di cotone, i disegni conservati in un cofanetto in plexiglass sono uniti dallo studio scientifico che è stato commissionato alla storica dell’arte e specialista nel disegno, la prof.ssa Cristina Casoli a cui si deve la selezione delle 48 tavole, di cui ben 17 provenienti proprio dalla collezione reale britannica.

In questo celebre foglio, un disegno a punta d’argento e lumeggiature di biacca che misura 21,4X15 cm. databile 1474 le mani vengono rappresentate con un doppio  studio, mentre sul foglio compare anche un piccolo profilo grottesco a testimonianza di come a quel tempo, la carta venisse usata per fissare nell’immediato  spunti e idee che venivano in mente, un’abitudine usata anche da altri artisti come Michelangelo.

Questo foglio che riflette l’apprendistato di Leonardo presso il Verrocchio, la posizione delle mani infatti sarebbe molto simile al busto della “Dama con il mazzolino” del 1475 conservata al Museo del Bargello a Firenze, spesso viene riferito al “Ritratto di Ginevra de’ Benci” datato 1474 conservato alla National Gallery of Art di cui sarebbe uno studio preparatorio per le mani che nel quadro furono asportate in epoca imprecisata; meno probabile il riferimento alla Gioconda la cui figura di tre quarti è volta a destra invece che a sinistra. La parte inferiore del dipinto infatti potrebbe essere stata tagliata perché danneggiata o perché rimasta allo stato di abbozzo, fu proprio presso la famiglia Benci che Leonardo lasciò incompiuta la grande pala dell’Adorazione dei Magi prima di partire per Milano nel 1482.

All’interno della Raccolta di Windsor questo foglio fa parte della sezione degli studi di figura, un centinaio di fogli tra cui gli studi preparatori per la Vergine delle Rocce e per la Leda.

La raccolta della Windsor Library in origine era contenuta in un  volume rilegato in marocchino rosso da Pompeo Leoni che aveva montato la collezione su 234 fogli della dimensione di 48X35 cm, operando anche dei tagli arbitrari, infatti in alcuni disegni sono stati riconosciuti dei frammenti di dimensioni ridotte che il Leoni avrebbe ritagliato da grandi fogli di studi riconosciuti come parte del Codice Atlantico. Il restauro iniziato alla fine dell’Ottocento fu  terminato nel 199 e  ha portato alla scomposizione del volume in fogli sciolti. I fogli sono stati suddivisi in cinque sezioni tematiche : anatomia, paesaggi, piante e studi d’acqua, cavalli e altri animali, studi di figura e carte miscellanee.

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