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Una moneta da Due Euro per celebrare il genio di Giotto

Non mancherà nella collezione di ogni appassionato numismatico di tutto il mondo la moneta da due euro che è stata emessa dall’Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica di San Marino per celebrare i 750 anni dalla nascita di Giotto che ricorrono quest’anno . Porta la firma di Luciana De Simoni l’immagine del bellissimo  bozzetto che sul verso della moneta ritrae da una parte il volto del celebre artista fiorentino come da una delle immagini più popolari che di lui la storia ci ha consegnato mentre accanto troviamo  un particolare del Campanile di Giotto da lui progettato.

Emessa il 30 marzo di quest’anno, in tiratura di 70.500 esemplari in fior di conio la moneta ha un peso di gr. 8, 50, diametro mm.25,75 e spessore di mm.2,20. Come sappiamo, allievo di Cimabue, Giotto è tra i più grandi pittori italiani e colui che dette il via a un nuovo stile nell’arte figurativa italiana e che fece da modello per gli artisti rinascimentali che dopo di lui innovarono il loro stile nel dipingere.

L’anno che ne celebra l’anniversario è per noi un’occasione per la riscoperta di questo grande artista attraverso le opere che ci ha lasciato lungo la nostra penisola, un viaggio che si snoda dalla Basilica di Assisi con il ciclo dedicato alle Storie di San Francesco, alla Cappella degli Scrovegni a Padova che conserva il ciclo pittorico più completo con le sezioni dedicate alla vita di Gioacchino e Anna, episodi della vita di Maria ed episodi della vita e morte di Cristo,   ricordiamo anche gli affreschi fiorentini nella Basilica di Santa Croce nella Cappella dei Bardi dedicati a San Francesco e la Cappella Peruzzi  dedicati ai Santi Giovanni Evangelista e Giovanni Battista.

Firenze poi offre numerose occasioni per visionare i suoi capolavori come il Crocifisso visibile in Santa Maria Novella e quello conservato nella Chiesa di Ognissanti, la grande tavola della Maestà esposta alla Galleria degli Uffizi, la preziosa tavola del S. Stefano al Museo Horne e il Campanile che porta il suo nome nel complesso della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, oltre naturalmente all’itinerario storico- artistico  “Sotto il cielo di Giotto” che ci porta nel Mugello nei luoghi che lo videro nascere, sul Colle di Vespignano e nelle Pievi e Musei che conservano importanti opere del Trecento  e di cui abbiamo ampiamente parlato in precedenza.   www.aasfn.sm

 

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