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Nel Codice Valois la “Passione” di Cristo secondo il Vangelo di Marco

Giunsero a un podere chiamato Getsémani ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui, mentre io prego». Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». Poi, andato un po’ innanzi, cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell’ora. E diceva: «Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu». Poi venne, li trovò addormentati e disse a Pietro: «Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”.

Nel Vangelo di Marco troviamo una delle più intense narrazioni  della Passione di Cristo e a questo Vangelo si riferisce la grande miniatura a tutta pagina contenuta nel Codice Valois alla carta 45r.

Una scena molto affollata dove vengono descritti più episodi, dominata dalla figura centrale di Gesù in primo piano e di dimensioni maggiori, vero e proprio asse portante che divide lo spazio in due zone. Alle spalle una parete di roccia separa la scena dell’Orto degli Ulivi da quella della cattura. Cristo è inginocchiato in preghiera, un angelo appare in volo dalle grandi ali aperte a mostrare la croce, segno che sta per concludersi la sua missione divina sulla terra, a destra un gruppo compatto di apostoli, sono Pietro, Giacomo e Giovanni tutti raggomitolati per terra e  ormai addormentati.

E subito, mentre ancora egli parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. Il traditore aveva dato loro un segno convenuto, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». Appena giunto, gli si avvicinò e disse: «Rabbì» e lo baciò. Quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono. Uno dei presenti estrasse la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio. Allora Gesù disse loro: «Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. Ogni giorno ero in mezzo a voi nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Si compiano dunque le Scritture!».

Sull’altro lato, una grande folla, tra cui molti uomini armati giunge minacciosa, Giuda bacia Gesù, è il segno di riconoscimento, il grande tradimento, a sinistra Pietro alza la spada per difendere il Signore e taglia un orecchio a Malco, ma Cristo lo ferma asserendo che è giunta la sua ora. Nella scena in primo piano si riconoscono i tre apostoli a destra mentre Pietro fa il gesto di sguainare la spada, ripetendo la gestualità di fondo. A sinistra Giuda, seduto a terra, tiene in mano il sacco dei denari e anche i soldato sono caduti al suolo. L’iconografia non comune per l’episodio della cattura di Cristo è invece tipica per la scena della Resurrezione in cui i soldati vengono rappresentati a terra, addormentati, spesso in posizioni scomposte davanti al sepolcro vuoto.

I colori sono vivaci e ampio è l’uso delle lumeggiature d’oro per definire le vesti, particolarmente delineata nel disegno è l’armatura del soldato a terra, ricca la cornice all’interno della quale è incastonata questa grande miniatura con i motivi più tradizionali delle bordure dei codici liturgici franco-fiamminghi. Nel margine inferiore troviamo lo stemma reale con i gigli di Francia e il simbolo del Delfino, fiori, fragole, un uccello che alza le ali e si piega per beccare una voluta, mentre il alto a sinistra non mancano i fiori azzurri simbolo della Passione.

 

 

 

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