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542 anni fa nasceva il grande Michelangelo Buonarroti

Il 6 marzo del 1475, 542 anni fa nasceva a Caprese il grande Michelangelo Buonarroti.Ricordo come ogi questo dì 6 di marzo 1474, mi nacque un fanciullo mastio: posigli nome Michelagnolo, et nacque in lunedì mattina, inanzi di 4 o 5 ore”. Sono le parole del padre Ludovico di Leonardo Buonarroto Simoni che documentano la nascita del suo secondogenito nella località della Valtiberina dove si trovava in qualità di podestà.

La differenza dell’anno va riferita al calendario fiorentino che iniziava il 25 marzo, giorno dell’Incarnazione di Maria. Michelangelo venne alla luce nella podesteria, il padre infatti, per conto di Firenze, era podestà di Caprese e di Chiusi della Verna, la madre era Francesca di Neri di Miniato del Serra. Ma, terminato il suo mandato la famiglia  rimase a Caprese solo poche settimane dopo la nascita del bambino per far rientro a Firenze. Qui Michelangelo venne affidato a una balia di Settignano appartenente a una famiglia di scalpellini e secondo quanto tramandato dal Condivi che fu il suo biografo e che scrisse sotto la guida stessa dell’artista, fu questa insieme alla nascita sotto il favore di Mercurio e Venere, la causa della sua precoce inclinazione all’arte della scultura, avendo imparato a scolpire succhiando il latte.

Nonostante fosse immediato il suo desiderio di dedicarsi all’arte, il padre di antica anche se decaduta famiglia, si oppose a questa intenzione che considerava inadeguata per il loro ceto. Secondo il padre Michelangelo avrebbe dovuto diventare un uomo di lettere o un notabile e per questo venne mandato a studiare grammatica dall’umanista Francesco da Urbino, ma nonostante l’avversità della famiglia Michelangelo riuscì, appena dodicenne ad entrare nella bottega di Domenico e Davide del Ghirlandaio tra i pittori più importanti della Firenze del Quattrocento.

Michelangelo che per tutta la vita amerà definirsi “scultore” inizierà il suo apprendistato nel 1487 nella bottega dei del Ghirlandaio, introdotto da Francesco Granacci e contro la volontà del padre. E’ qui che vi lavoravano numerosi talenti del periodo come Lorenzo di Credi. Fucina importante e luogo per la formazione degli artisti questa bottega rimase in attività per circa un secolo raccogliendo artisti, modelli e disegni esemplari.

Qui avrebbe voluto consultare, ma gli venne impedito, un libro del maestro Domenico “ nel quale eran dipinti pastori con sue pecorelle e cani, paesi, fabbriche, rovine, e somiglianti cose” , forse un taccuino di disegni , una raccolta grafica di antichità, come il celebre Codex Escurialensis, un tempo attribuito proprio alla bottega del Ghirlandaio e che oggi è assegnato ad altri autori.

La frequentazione della bottega del Ghirlandaio durò poco, Michelangelo venne accolto nel Giardino di San Marco dove Lorenzo il Magnifico raccoglieva le sue collezioni di antichità e ammetteva i giovani artisti che così potevano formarsi sull’esempio dell’arte classica sotto la guida dello scultore Bertoldo di Giovanni, per molto tempo ritenuto il possibile maestro di Michelangelo nell’arte di scolpire.

Come nota la D.ssa Cristina Casoli nel suo saggio all’opera “Michelangelo. I disegni più belli”, “… Parte della letteratura ha avanzato motivati dubbi in proposito; benché fedele discepolo di Donatello, Bertoldo non ne aveva di certo ereditato il genio, inoltre il vecchio scultore era specializzato nella lavorazione del bronzo e non del marmo come Michelangelo. Resta l’eccezionalità di quel luogo : il più incredibile museo di marmi antichi che si potesse vedere nella Firenze di fine Quattrocento”.

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