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Dominus secus mare Galilee vidit duos fratres Petrum et Andream nella miniatura di Zanobi Strozzi

Zanobi Strozzi Ms.515 c Ir

Dominus secus mare Galilee vidit duos fratres Petrum et Andream”, Il Vangelo di Matteo ci racconta così la vocazione di Pietro e Andrea “Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori.  E disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.” Un tema caro alla liturgia che viene rappresentato in maniera magistrale nella miniatura di Zanobi Strozzi, allievo del Beato Angelico,  che qui vi mostriamo nel particolare della pagina del Ms. 515 alla c.Ir.

Si tratta di uno dei Graduali appartenenti ai dieci Corali miniati dall’allievo del Beato Angelico che vennero realizzati su commissione di Cosimo de’ Medici appositamente per la Chiesa di San Marco, ai quali si aggiunsero altri libri come la raccolta dell’umanista Niccolò Niccoli, ricca di testi classici, greci e latini. La biblioteca che nella sua parte architettonica fu concepita come un vero e proprio tempio del sapere, realizzata da Michelozzo con l’austera struttura a basilica a tre navate con colonne di pietra e capitelli ionici classici, mentre per quello che riguarda l’organizzazione libraria, questa fu ordinata da Vespasiano da Bisticci secondo i dettami di Tommaso da Sarzana, il futuro papa Niccolò V e fu la prima biblioteca aperta al pubblico nel Rinascimento.

La scena principale raffigura Gesù nell’atto di chiamare i due fratelli Pietro e Andrea che si apprestano a giungere a riva, mentre Pietro tira su le reti, Andrea guida con il remo, Pietro indossa un’ampia veste gialla, mentre il fratello alle spalle una tunica verde e una barba più lunga che scende sul petto. Cristo con una veste rosata e un mantello lapislazzuli doppiato di verde è in piedi sulla riva del lago di Galilea e li richiama con un gesto pacato.

Un richiamo fortemente naturalistico pervade l’intero paesaggio che contiene la raffigurazione del racconto evangelico, l’acqua trasparente con sottili pennellate più chiare, alcune piante che si ergono sulla sponda del fiume, tre piccole barche in alto in lontananza e la profondità che da spessore al rilievo della spiaggia.

Particolarmente ricco di oro e cromie in cui predominano il blu, il verde e il rosso, il decoro dell’iniziale fogliata all’interno del quale è stata collocata la miniatura, il corpo della lettera D è in rosa, stretto da anellini rossi e azzurri e decorato da una cornice di perle. Il campo della lettera è in foglia oro con decorazioni circolari a impressione, il fregio è composto da foglie lanceolate e quello del margine esterno ha origine da un vaso e include anche uccelli fantastici e un putto alato, nel margine inferiore del fregio si trovano tre medaglioni mistilinei con lo stemma di Cosimo il Vecchio de’ Medici, Sant’Andrea con il libro e la croce e San Pietro con il libro e le chiavi, i due protagonisti della scena principale.

Questa carta è stata selezionata e riprodotta in facsimile, insieme ad altre sempre di Zanobi Strozzi e collocata all’interno dell’opera editoriale Vallecchi nota come Messale del Beato Angelico realizzata in collaborazione con il Museo di San Marco, la Dott.ssa Magnolia Scudieri ed importanti studiosi del campo della miniatura.

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