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L’arte del Novecento nella stilografica dedicata a Lacerba

Stilografica 1913

La stilografica “1913” prende il nome dall’anno di fondazione della rivista letteraria Lacerba stampata a Firenze da Attilio Vallecchi e nei suoi aspetti stilistici propone una visione duplice del periodo che rappresenta. Da un lato lo spiazzante e vorticoso impatto dell’opera di Gino Severini, la “Danza serpentina” che è riprodotta sul fusto, dall’altro le geometrie dell’Art Nouveau che ricoprono il cappuccio e la parte terminale della penna.

Un fronteggiarsi di stili diversi che ben rappresenta il dinamismo culturale del periodo e che trova un punto d’incontro nella tecnica usata per realizzare i particolari dettagli delle stilografiche. Le decorazioni sono ottenute con l’antica e complessa tecnica del niello con processo rovesciato, definito anche scrimshaw, un procedimento applicato all’avorio che consiste nel riempire gli spazi incisi con inchiostro calcografico. L’abilità degli incisori sta nel riuscire ad asportare delicatamente con il bulino la resina naturale di cui sono composti corpo e cappuccio per poi riempire gli spazi con una miscela di rame, argento, zolfo e piombo.

Le finiture vengono poi completate in argento oppure oro a seconda del modello della stilografica. Il risultato è una preziosa lavorazione artigianale molto dettagliata che consente di ammirare i particolari  con cui è stata riprodotta l’opera di Gino Severini : un gioco di sfumature e riflessi di luce dove un ruolo centrale è dato dalle parole, lasciate libere di esprimersi con onomatopee futuriste, un atto dirompente contro la logica e la scrittura razionale.

Sulla superficie tondeggiante della stilografica, ancora più vorticoso è il movimento dinamico di Gino Severini senza che nulla vada perso della contaminazione tra arte figurativa e verbale. Un’opera tutta da gustare fatta di testi da leggere, ma anche da vedere. Quasi un baluardo razionale, al confine con le decorazioni, il cappuccio reca il marchio Lacerba in caratteri etruschi riproducendo la testata della rivista fiorentina.

La clip in oro o argento è realizzata con la tecnica della cera persa e richiama nel logo Vallecchi i logotipi di stampa in piombo dei tipografi dell’epoca, terminando con una rondella di scorrimento applicata come avveniva nelle prime penne stilografiche del secolo scorso. Lo strumento è completato da un pennino in oro 18Kt disponibile nelle principali larghezze di tratto e il caricamento dell’inchiostro è a converter.

La stilografica “1913” è conservata in una elegante confezione commemorativa a forma libro che include un volume dedicato a Lacerba. Nella tiratura limitata di 913 pezzi dell’edizione in argento sono ancora disponibili alcuni ultimi esemplari.