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I “Disegni più belli” di Leonardo da Vinci nell’ antica stampa a torchio

Ghiribizzi, arzigogoli erano dunque quelli che popolavano la mente di Leonardo: incessanti, a dire del Vasari, tanto da farne un talento raro e universale in qualsiasi campo dello scibile umano. Anche nella grafica, come testimonia questo cofanetto monografico della collana “I disegni più belli”, che raccoglie quarantotto tra i fogli più significativi della sua carriera artistica. Leonardo, sempre secondo il Vasari, non fu solo l’iniziatore della «terza maniera che noi vogliamo chiamare la moderna», in cui si raggiunse l’ultima perfezione delle arti del disegno, ma anche colui che per primo seppe dare «il moto e il fiato» alle proprie figure, in grado di condurre la pittura, per tramite sempre del disegno, verso nuove altezze.

Siamo orgogliosi, da editori fiorentini, di presentare le conquiste grafiche del genio vinciano in una veste artigianale e al tempo stesso raffinata come questa, nella quale la modernità di un materiale come il plexiglas racchiude un prodotto “antico” come pochi altri.

Tutta la collana “I disegni più belli”  è infatti realizzata da Vallecchi utilizzando la nobile tecnica della stampa al torchio, messa a punto dal tedesco Johannes Gutenberg intorno alla metà del Quattrocento – proprio negli anni in cui Leonardo vide la luce – e da allora rimasta pressoché identica nella sostanza.

Lo strumento utilizzato oggi è naturalmente al passo con i tempi, ma il procedimento è lo stesso da sempre, meticolosamente manuale. La stampa al torchio viene infatti eseguita a foglio singolo, un colore alla volta, per tutte le copie dell’intera tiratura: giornate e giornate di lavorazione, migliaia di passaggi, regolazioni, controlli. Quello della stampa al torchio è un vero e proprio mondo, con le sue regole, i suoi tempi, le sue dinamiche. Inalterate da sempre e intimamente legate al tipo di supporto scelto. Nel nostro caso ci siamo indirizzati su una carta di produzione artigianale della Cartiera Magnani di Pescia, azienda storica del settore, fondata addirittura quasi mezzo secolo prima della nascita di Leonardo. Ci piace pensare che egli la conoscesse, e magari che l’abbia anche utilizzata, vista la sua diffusione tra gli artisti fiorentini del Rinascimento.

Da allora, come naturale, è cambiato il processo produttivo, all’epoca interamente manuale, ma si è conservato intatto lo spirito “pionieristico” delle origini nell’impasto dei fogli che abbiamo scelto per questa edizione, ottenuti al cento per cento da fibre di cotone grezzo lavorate in tondo secondo i metodi tradizionali dell’arte cartaria su una gloriosa macchina del tardo Ottocento. Secondo noi  è questo il  supporto ottimale per la stampa al torchio, come i meravigliosi disegni di Leonardo, che abbiamo cercato di riprodurre con assoluto rigore filologico. E se anche fosse solo un nostro ghiribizzo, lo si perdonerà perché, come diceva Niccolò Tommaseo, «il ghiribizzo è un capriccio c’ha dello strano, più che del malizioso».

SPECIFICHE TECNICHE Cofanetto contenente 48 disegni provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo.La carta utilizzata è una Revere Silk da 300g avorio in fibre vergini da semi di cotone grezzo al 100% prodotta su macchina in tondo dalla Cartiera Magnani di Pescia.Formato delle tavole cm 32×46.La stampa delle tavole è stata realizzata interamente a mano al torchio tipografico offset, a foglio singolo, con quattro passaggi di colore. La raccolta è completata da un volume di presentazione curato dalla dott.ssa Cristina Casoli, storica dell’arte, e stampato in carta naturale Fedrigoni Arcoprint da 270g con legatura artigianale realizzata a mano e impressioni in argento a caldo sul piatto anteriore.Contenuto in un cofanetto in plexiglas con impressioni in argento serigrafico, Leonardo è un’edizione a tiratura limitata di soli 199 esemplari per tutto il mondo.

 

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