Home / Bibliofili / Con Giotto a spasso per il Mugello, nella trecentesca Scarperia

Con Giotto a spasso per il Mugello, nella trecentesca Scarperia

Il nostro viaggio nel Mugello, “Sotto il cielo di Giotto”, prosegue e fa tappa a Scarperia, fondata dalla Repubblica Fiorentina l’8 settembre del 1306 per contrastare gli Ubaldini, grandi feudatari dell’epoca e assicurare il controllo sull’asse viario del Giogo. In un primo tempo denominata Castel San Barnaba, poi Scarperia, in quanto alla “scarpa” dell’Appennino, invano assediata dalle milizie di Galeazzo Visconti nel 1351 e dal 1415 sede del vicariato del Mugello. E’ proprio nella piazza principale che ha sede il trecentesco Palazzo dei Vicari di impianto arnolfiano, con la torre merlata e la facciata adorna dei numerosi stemmi in pietra e terracotta che appartenevano ai Vicari, che ogni sei mesi si succedevano al governo della cittadina.

Importante centro di transito per il commercio, Scarperia storicamente ha sempre avuto un numero notevole di alberghi e di osterie ed era conosciuta in tutta Europa per la produzione di coltelli, oggi Scarperia è uno dei centri più importanti della conca mugellana e di recente è avvenuta la fusione con il Comune di S. Piero. Il borgo conserva l’impianto medievale a maglia regolare con la presenza della cinta muraria ancora visibile, mentre la struttura urbana è quella tipica di molte città fondate dalla Repubblica fiorentina, a scopo sia difensivo che di espansione, con un impianto lineare lungo l’asse longitudinale, sul quale si apre la piazza principale.

L’intero Palazzo dei Vicari permette di calarci nel XIV secolo, già nell’atrio è possibile ammirare molti affreschi, stemmi vicariali e affreschi  tardo trecenteschi tra cui quello di  Ventura di Moro in cui San Barnaba, protettore del paese viene raffigurato mentre offre il castello alla Vergine, accompagnato dai santi protettori di Firenze, Santa Reparata, San Zanobi e San Giovanni Battista. Sempre a Palazzo dei Vicari è possibile ammirare la tavola della “Madonna con Bambino e Santi” che è stata attribuita a Jacopo di Cione ( 1325-1399).

Con l’occasione è possibile visitare all’interno anche  il “Museo dei ferri taglienti”, che attraverso cinque sezioni tematiche documenta l’attività dei produttori di coltelli di Scarperia, sempre all’interno del palazzo si possono ammirare, tra le altre cose, lo splendido affresco della scuola del Ghirlandaio, datato 1501, nonché l’antico orologio della torre campanaria opera documentata del grande architetto fiorentino Filippo Brunelleschi.

Una volta usciti dal palazzo troviamo l’Oratorio della Madonna di Piazza risalente al 1320 circa dove si recavano i Vicari all’atto della nomina per giurare fedeltà alla Repubblica, qui un’edicola tardo-gotica racchiude la tavola con la “Madonna in trono, il  Bambino e angeli reggicortina”  attribuita a Jacopo del Casentino, artista originale e accattivante dall’impostazione plastico-spaziale di chiara marca giottesca. Per maggiori informazioni www.prolocoscarperia.it

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *