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Prosegue il viaggio nei comuni del Mugello “Sotto il cielo di Giotto” fino al 7 gennaio

Ancora per alcuni mesi, fino al 7 gennaio del 2018 sarà possibile visitare i luoghi storici e i musei coinvolti nell’iniziativa Nel Mugello “Sotto il cielo di Giotto” promossa dall’Assessorato al Turismo dell’Unione dei Comuni del Mugello e dal Comune di Vicchio con il supporto scientifico dell’associazione STARE e in collaborazione con il Ministero dei Beni culturali, la Soprintendenza alle Belle Arti e la Diocesi di Firenze in occasione dell’anniversario dei 750 anni dalla morte di Giotto di Bondone di cui sono esposte due importanti opere, la grande tavola della “Madonna di San Giorgio alla Costa” al Museo “Beato Angelico” di Vicchio e la “Vergine col Bambino” nella Pieve di San Lorenzo a Borgo San Lorenzo, quest’ultima in maniera permanente.

Punto di partenza di questo itinerario inaugurato nel giugno di quest’anno e che abbiamo avuto modo di conoscere tappa per tappa è stato il Museo d’arte Sacra  “Beato Angelico”, dove in via del tutto straordinaria è stata esposta la “Madonna di San Giorgio alla Costa”, opera giovanile di Giotto, conservata a Firenze nel Museo Diocesano di S. Stefano al Ponte e nella storia, prima opera di Giotto ad arrivare nella sua terra natale per essere esposta al pubblico. Tavola di grandi dimensioni purtroppo trafilata nel ‘700 per essere inserita in una cornice barocca e danneggiata dall’esplosione dell’attentato ai Georgofili, un’opera che per la sua importanza storico- artistica non poteva mancare nella selezione dei capolavori della pittura italiana tra Duecento e Quattrocento dell’edizione di pregio “Oro di Dio”.

La visione dell’opera di Giotto è un’occasione importante per conoscere un museo di arte sacra, uno scrigno ricco di tesori d’arte provenienti da chiese e pievi del Mugello conservati e preservati da una probabile dispersione, fondato nel 1967 l’allestimento attuale risale all’anno 2000. Tra le opere esposte al pubblico, le preziose croci astili provenienti dalle chiese di Olmi e di Vicchio, poste accanto ad una semplice croce rogazionale in legno, indicano i vari aspetti della devozione e al contempo la ricchezza del patrimonio liturgico del Mugello, un patrimonio per lungo tempo ritenuto in qualche modo “minore”, ma che in realtà enumera oggetti di straordinaria raffinatezza e fattura. Una riproduzione di un ex voto posto accanto a un’opera illustre, la “Madonna col Bambino e due angeli”( 1385/1415) dell’elegante Maestro della Madonna Straus, sintetizza gli aspetti di due diverse culture figurative e devozionali.

Mentre le due sculture poste all’entrata, il frammento con un pensoso e delicato volto di San Giovanni Battista ( Andrea della Robbia 1435/1525) proveniente da una pala robbiana smembrata che era conservata nell’oratorio del Santissimo Crocifisso a Borgo S. Lorenzo  e una terracotta con una Madonna del latte di ignoto toscano  di provenienza privata e forse posta originariamente in un tabernacolo, sono due diversi esempi della varietà e diffusione del patrimonio artistico sul territorio e al contempo della sua dispersione.

Tra i capolavori conservati ricordiamo la tempera su tavola di Bernardo Daddi ( 1290/1348) raffigurante “San Giovanni Battista” proveniente da San Giovanni Maggiore a Panicaglia, la “Madonna col Bambino in trono e i santi Reparata, Giovanni Battista, Bartolomeo, Antonio abate,con San Domenico e Santa Caterina da Siena” di Neri di Bicci ( 1419/1492) proveniente dalla pieve di Santa Reparata a Pimonte, l’affresco staccato del Maestro di Signa ( 1433/1462) raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Pietro e Paolo con due angeli, da un tabernacolo di Rupecanina, la Madonna col Bambino, due angeli e lo Spirito Santo del Maestro degli Argonauti ( Firenze seconda metà del VX secolo) proveniente dalla Pieve di Santa Maria a Fagna, la ricostruzione della pala che ornava l’altare maggiore della Chiesa di Sant’Andrea a Barbiana con la raffigurazione dell’Incoronazione della Vergine e i santi Andrea e Lorenzo di scuola fiorentina ( 1721 circa) dell’ambiente di Anton Domenico Gabbani che venne rubata nel novembre del 1993 e tagliata in più parti per essere venduta e dispersa, grazie al nucleo di Tutela dei Carabinieri un ulteriore tassello con l’immagine di Dio Padre si è aggiunto recentemente alle parti che raffiguravano Sant’Andrea, San Lorenzo e un Angelo volante

Il Museo Beato Angelico, col suo ordinamento tematico ricollega opere d’arte di illustre fattura  ma anche semplici oggetti di devozione popolare  al loro antico tessuto culturale in  maniera da favorirne sia l’apprezzamento estetico che la molteplicità degli  aspetti sociali e storici in cui essi furono generati e poi tramandati. Il museo è visitabile dal venerdì alla domenica, con i seguenti orari : venerdì 15-19, sabato e domenica 10-13 e 15-19,  aperture straordinarie per gruppi, info: tel. 0655 8448251 – 055 8439225. In occasione dell’esposizione della “Madonna di San Giorgio alla Costa” sono in programma visite guidate. www.mugellotoscana.it

 

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