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La Presentazione di Gesù al Tempio del Vangelo di Luca nel Codice Valois

Oggi 2 febbraio è il giorno della Candelora e nella chiesa cattolica si celebra la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, vengono benedette le candele simbolo di Cristo “Luce per illuminare le genti” così come il vecchio Simeone dirà davanti a Gesù bambino, quando Giuseppe e Maria lo portarono come previsto dalla legge ebraica. Secondo la legge di Mosè infatti ogni primogenito maschio doveva essere offerto al Signore e dopo la sua nascita i genitori dovevano riscattarlo con un sacrificio. Inoltre la donna era considerata impura per quaranta giorni e dopo tale periodo dalla nascita di un bambino avveniva la sua purificazione ecco perché sempre in questa occasione viene celebrata anche la Purificazione della Vergine Maria. Ambedue gli aspetti vengono sottolineati dal Vangelo di San Luca ( 2, 25-38) che qui viene illustrato con una superba piena pagina miniata tratta dall’edizione in facsimile del Codice Valois.

Simeone accoglie Giuseppe e Maria che presentano Gesù, la scena narra il noto episodio dell’infanzia di Gesù per la consacrazione al Padre Eterno, il sacrificio della purificazione era accompagnato dall’offerta di due tortore o di due piccioni. Simeone viene incontro alla Sacra Famiglia, una profezia infatti aveva annunciato che non saprebbe morto prima di aver visto il Signore.

La scena si svolge in un interno regale dove il ricco baldacchino arriva a coprire la buona parte dei presenti e una parte dell’altare. La Madonna tiene in braccio il piccolo e lo offre al vecchio Simeone raffigurato con una folta e lunga barba bianca e una ricca veste d’oro, simbolo sacro, sopra una tonaca bianca e sul capo il caratteristico copricapo dei sacerdoti ebraici. Simeone irrompe sulla scena e dimostra la sua grande trepidazione per l’atteso evento che finalmente sta per compiersi,  il gruppo è chiuso da Giuseppe che porta il bastone e nell’altra  mano un cestino con le tortore per l’offerta.

La scena è popolata da altri personaggi che sono vestiti  secondo la moda dell’epoca di Francesco I delfino di Francia, per cui era stato realizzato l’evangelistario di corte, oltre la mensa si trovano due monaci in abito bianco con striature azzurre, uno tiene in mano il libro delle sacre scritture aperto, mentre dietro il vecchio sacerdote un giovane con  cappello ed abiti eleganti assiste alla scena. L’immagine ricca di lumeggiature in oro è racchiusa in una cornice importante e solida in forma di architettura che presenta in maniera maestosa e ben definita la bellissima miniatura dell’episodio della Presentazione di Gesù al Tempio, particolare l’attenzione ai tessuti e ai drappeggi, sia delle vesti che degli arredi, il baldacchino regale è arricchito da nappe d’oro mentre la tovaglia sull’altare  è  rossa decorata con volute in oro con il pannus altaris bianco in  lino che la copre.

 

 

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