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Giotto, una Casa Museo in suo onore sul Colle di Vespignano

Mariapaola Corona

Oggi è una casa-museo in un luogo accogliente immerso nella natura, che durante la primavera si tinge di colori, sul Colle di Vespignano dove ancora oggi è possibile “incontrare” un artista che ha rivoluzionato il mondo della pittura con la sua opera e la sua personalità straordinaria. Siamo alla Casa natale di Giotto,  una visita non poteva certo mancare nell’itinerario “Sotto il cielo di Giotto” che è stato realizzato in occasione dell’anniversario dei 750 anni della nascita del grande maestro di tutti i tempi.

Secondo la tradizione questo edificio è stato indicato come casa natale del grande artista, i rilievi e le indagini nel passato hanno permesso di individuare i resti di un nucleo antico risalente al due-trecento , sul quale nel corso dei secoli si sono sedimentate le numerose trasformazioni che ne hanno alterato l’aspetto. Ma basta volgere lo sguardo in alto per ritornare al passato, proprio di fronte alla casa museo i resti di una torre risalente all’anno mille che faceva parte di un castello, accanto la Chiesa di S. Martino e il cimitero  con i caduti della grande Guerra. Un legame stretto quello della famiglia di Giotto con il suo territorio, pare infatti che i suoi figli abitarono qui e che uno di essi, dominus Francischus era priore della Chiesa.

L’edificio è stato acquisito dal Comune di Vicchio nel 1967 e oggi si offre alla visita con un allestimento suggestivo che accompagna il visitatore in un racconto per immagini dove passato e presente si intrecciano facendoci entrare in contatto con i luoghi dove Giotto visse. Appena entrati ad accoglierci è un video spettacolare ed immersivo dedicato all’artista Giotto, una narrazione per immagini, sulla scena si trovano i riferimenti naturali e l’ambiente in cui visse e che permettono di mettere a fuoco la sua grandezza già riconosciuta in vita dal sommo poeta con la celebre frase “ Credette Cimabue nella pittura tener il campo, ma ora Giotto ha il grido, sì che la fama di colui oscura”. Nella sala attigua alcune postazioni multimediali permettono di fruire dell’intera produzione artistica di Giotto e il visitatore può esplorare  le singole scene e giungere ad un alto grado di definizione di dettagli, ogni opera è corredata da un testo esplicativo. La seconda area della casa è dedicata al territorio per giungere poi alla bottega, uno spazio laboratorio al piano superiore, la casa di Giotto luogo di esperienza e produzione artistica e se lungo le pareti scorrono come uno straordinario racconto le immagini delle opere nel laboratorio dedicato al colore troviamo i pigmenti antichi, un alfabeto di cromie che ha inizio e termine nell’oro.

Ed è stato proprio qui alla casa di Giotto che il 29 aprile abbiamo avuto l’orgoglio di presentare, davanti a un folto pubblico, l’opera editoriale l’Oro di Dio nel corso di una giornata dedicata ad alcune edizioni in facsimile e alla storia della miniatura e all’opera artistica  di Giotto. Oggi la casa di Giotto viene vivacizzata dalle attività dell’Associazione Dalle terre di Giotto e dell’Angelico, che oltre a mantenere l’apertura si occupa delle visite guidate, delle attività di laboratorio, seminari, eventi speciali. Il loro omaggio al maestro di Vespignano per i 750 anni dalla nascita è stata la pubblicazione del volume “ Giotto, la casa, il colle di Vespignano”, un’opera che illustra non solo l’artista ma anche l’uomo Giotto, la storia del territorio e dell’ambiente in cui visse, l’edificazione del castello e del monumento in suo onore nella piazza di Vicchio per interessamento del Carducci per arrivare alla nascita della Casa Museo, un luogo felice che ancora oggi ci parla di un grande personaggio della nostra storia. Per informazioni : www.casadigiotto.it www.dalleterredigiottoedellangelico.it

 

 

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