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Quando a scuola si insegnava la “bella scrittura” ovvero la calligrafia

Nonostante la cultura digitale abbia pervaso le nostre vite, soprattutto per quanto riguarda la scrittura ormai demandata a una tastiera, che sia del computer o di altri terminali ha poco importanza, è sempre più raro impugnare una penna per scambiarsi messaggi, lettere, anche solo per prendere appunti. E se in Germania, nelle scuole elementari, la scrittura rimane ad oggi una materia di studio, insieme alla lettura, al pari di aritmetica, arte, musica, sport, religione e scienze, in Italia è dalla fine degli anni ’60 che la “bella scrittura” è stata eliminata come insegnamento nelle scuole.

Inutile dire che in un mondo in cui molto ancora veniva scritto a mano era importante saper scrivere con una bella calligrafia, leggibile e con precise caratteristiche estetiche codificate e che questo avveniva grazie all’uso del pennino e poi della penna stilografica. Un’operazione che spesso richiedeva una prima versione in brutta copia e poi quella definitiva in bella copia e che il tutto veniva svolto con calma e facendo molta attenzione alle regole della calligrafia anche perché saper scrivere bene poteva essere un modo per ottenere un buon posto di lavoro.

Con la nascita e poi la diffusione della penna biro che ha permesso di scrivere in maniera più veloce, rispetto a prima, l’attenzione per la “bella scrittura” è andata diminuendo sempre di più, rimanendo oggi quasi esclusivamente nell’interesse di coloro che si affidano ai tanti corsi di calligrafia, che è facile trovare ormai in ogni città, forse mossi più da un desiderio di confrontarsi con una disciplina antica e piena di suggestioni che dalla reale necessità di imparare nuovamente a scrivere.

Secondo i dati, almeno il 20% degli studenti soffrirebbero di disortografia ma anche di disgrafia, quest’ultima spesso legata alla dislessia, che significa la difficoltà nel realizzare i grafemi manualmente e in maniera automatica, leggibile e fluente, al punto di rendere illeggibile la scrittura non solo per chi legge  ma anche per chi la scrive.

Eccessiva o debole pressione sul foglio,  parole che  sono troppo vicine tra loro  oppure troppo distanti, il tracciato sul foglio che non segue un orientamento preciso, sono tanti i difetti che ci impediscono di avere una scrittura “da manuale”, senza contare che  spesso questo accade per problemi legati alla vista ma anche per una mancanza di educazione alla scrittura che, ricordiamo, non è un’ espressione automatica ma la  si apprende sui banchi di scuola e da quel momento sarà per noi compagna di vita e segno espressivo della nostra individualità.

E’ all’inizio del XIX secolo che la calligrafia o “bella scrittura” inizia ad avere una vasta diffusione, è datata 1812 la raccolta di tavole create da Bernardino Olivieri a Firenze intitolata “Esemplari” e dopo l’unità d’Italia sarà presente nei programmi formativi ministeriali di tutte le scuole: normali, complementari, tecniche, fino agli inizi degli anni ’60. Il massimo grado di perfezione però lo si aveva nelle scuole tecniche di avviamento professionale che formavano coloro che avrebbero lavorato come impiegati negli uffici, nel commercio e nell’industria.

Verso la fine dell’Ottocento  fanno la loro comparsa tutta una serie di   manuali e album di calligrafia. Tra quelli a maggiore diffusione  troviamo “ La Calligrafia. Metodo teorico pratico” di scrittura italiana ( inglese) di scrittura rotonda scritto dal Prof. Giovanni Tonso, docente presso il regio Istituto Sommeiller e la Scuola Lagrange di Torino o “ Calligrafia Moderna”  del Prof. Nicola D’Urso  che a soli 22 anni nel 1899 insegnerà l’arte del disegno, della calligrafia, dell’incisione e della miniatura a Roma.

“La Calligrafia per le Scuole Medie. Metodo teorico-pratico diviso in 15 quaderni” di Antonio Agostini dei primi anni del ‘900 fu invece una serie di quaderni stampati a Treviglio che vinsero la Medaglia d’Argento alla 5° Esposizione Nazionale di Roma nel 1903.

http://www.firenze1903.it/stilografiche-da-collezione-limited-edition-vallecchi1903/

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