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Una stilografica blu in omaggio a Lady Duse

Senza Rosmersholm sarei già morta da un pezzo” scriverà la Divina in una lettera nel 1906. Eleonora Duse il 5 dicembre di quell’anno si trova a Firenze dove alla Pergola va in scena il dramma di Ibsen, a lei è riservatala la parte di Rebecca West mentre l’allestimento scenico è firmato dal grande regista inglese Edward Gordon Craig, una prima che segnerà una delle tappe fondamentali nella storia del teatro.

La Duse si occuperà dell’allestimento del dramma con una attenzione e una cura sacrale e per questa occasione così importante viene costruito appositamente per lei e accanto al palcoscenico, il Primo Camerino, ancora oggi in uso e che reca una targa a ricordo dell’incontro artistico tra questi due grandi personaggi del teatro del Novecento.

Eleonora Duse un personaggio mitico del teatro di tutti i tempi e che ancora oggi è in grado di ispirare i più grandi registi del teatro contemporaneo come Maurizio Scaparro che alcuni anni fa, in occasione dell’anniversario dei 150 anni dall’Unità d’Italia, gli rese omaggio con un lavoro teatrale, un viaggio a ritroso nel tempo dal titolo “Eleonora ultima notte a Pittsburgh”.

Lo spettacolo era dedicato alla grande tournè intorno al mondo che fu la vita artistica di Eleonora Duse, ambasciatrice del teatro italiano sui palcoscenici in giro per il mondo, una donna forte e attenta ai cambiamenti della scrittura e dell’arte scenica, sempre in viaggio tra una città e l’altra. Nella sua vita non mancarono incontri importanti come quello con Gabriele D’Annunzio, insieme all’affetto per la figlia Enrichetta, le vittorie, le delusioni ma   soprattutto la solitudine dell’artista, mossa dall’unico amore della sua vita, quello per il teatro.

Anche Vallecchi ha voluto rendere omaggio a un personaggio straordinario quale fu Eleonora Duse e lo ha fatto attraverso una stilografica da collezione che è dedicata al pubblico femminile. Di colore blu, una delle sfumature preferite dalla grande attrice che come sappiamo amava rivolgersi ai più grandi costumisti e sarti dell’epoca, impreziosita da Swaroski “Light Zaffir” e con la clip personalizzata Vallecchi, in una limited edition numerata di soli 150 esemplari. Un gioiello degno di una lady Duse.

 

 

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