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Leonardo da Vinci. I segreti del Codice Atalntico, un anno di mostre alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana

In occasione dell’anniversario dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo La Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano valorizzerà il proprio patrimonio di opere dell’artista, tra i più importanti a mondo, e degli artisti della sua cerchia, con quattro mostre di alto profilo scientifico. Il ciclo, programmato dal Collegio dei Dottori della Biblioteca Ambrosiana e curato dai maggiori esperti del genio toscano, è patrocinato dal Comitato Nazionale e dal Comitato Territoriale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Partner ufficiale della Biblioteca Ambrosiana è Fondazione Fiera Milano, che collaborerà attivamente sia al ciclo di iniziative dedicato alle celebrazioni leonardesche, sia alla valorizzazione del Cartone preparatorio di Raffaello Sanzio per l’affresco della Scuola di Atene in Vaticano.

L’anno leonardiano dell’Ambrosiana è stato già aperto nel dicembre scorso con una esposizione in due tempi, della durata di tre mesi ciascuno, che presenta nel suo complesso 46 fogli, scelti tra quelli più famosi e importanti del Codice Atlantico, il vero “tesoro leonardiano” dell’Ambrosiana, in grado di ripercorrere la carriera dell’artista nella sua quasi totalità, dai giovanili anni fiorentini, fino all’ultimo periodo trascorso in Francia al servizio di Francesco I. In particolare, la rassegna I segreti del Codice Atlantico. Leonardo all’Ambrosiana, curata dal Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, si concentrerà su quei fogli che conservano i disegni più affascinanti che Leonardo ebbe modo di elaborare con la perizia artistica che universalmente gli è riconosciuta.

Nella foto è possibile ammirare dal Codice Atlantico (Codex Atlanticus), f. 1097r, Naviglio di San Cristoforo, Leonardo da Vinci (1452-1519), 1509. Penna, inchiostro e acquerello azzurro, 295 × 204 mm

La prima parte della mostra che si concluderà il 17 marzo 2019 si apre con i disegni di Leonardo legati in modo specifico alla città di Milano, tra cui spiccano la celebre pianta della città, con la visione del centro di Milano a volo di uccello, lo studio per il naviglio di San Cristoforo, il progetto per il monumento equestre in onore del duca Francesco Sforza e gli studi per il tiburio del Duomo; l’esposizione prosegue con alcuni studi prospettici e progetti di carattere architettonico-militare, oltre ad alcuni fogli che conservano bellissimi disegni di armi belliche (balestre, fionde e mortai), studi per la costruzione di ali meccaniche destinate a rappresentazioni sceniche e il celebre progetto della cosiddetta “automobile di Leonardo”.

La seconda parte della mostra, dal 19 marzo al 16 giugno 2019, proporrà alcuni progetti per macchine belliche, ma si concentrerà in modo particolare sugli studi d’ingegneria civile: congegni idraulici, macchine per corde, per l’attività tessile, per la produzione di strumenti meccanici, punzonatrici e girarrosti automatici. L’anno leonardiano dell’Ambrosiana proseguirà poi con la mostra Leonardo in Francia. Disegni di epoca francese dal Codice Atlantico, curata da Pietro C. Marani (18 giugno – 15 settembre 2019) e si concluderà con l’esposizione Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche, curata da Benedetta Spadaccini (17 settembre 2018 – 12 gennaio 2020), curata da Benedetta Spadaccini e dedicata ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia.

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