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D’Apres Michelangelo, la fortuna dei “fogli d’omaggio” in una mostra al Castello Sforzesco

Opera emblematica del gruppo dei disegni noti con la denominazione di presentation drawings, secondo la definizione coniata da Johannes Wilde, la celebre testa di “Cleopatra”, un disegno a matita nera delle dimensioni di mm.232X 182, datata 1535, conservata nel Museo Fiorentino di Casa Buonarroti è tra le opere selezionate per l’opera editoriale di Vallecchi “Michelangelo, i disegni più belli” appena uscita e che prosegue la collana dedicata all’opera grafica di alcuni grandi artisti del passato, come Leonardo e Michelangelo e alle collezioni museali internazionali che conservano tali opere.

“ Cleopatra” fu eseguita per Tomaso de’ Cavalieri, un giovane patrizio romano che Michelangelo conobbe nel 1532 e che divenne destinatario di uno straordinario nucleo, per qualità e quantità di fogli d’omaggio spesso di tematica classica o mitologica. Nel 1562, con Michelangelo ancora in vita, l’amico si trovò costretto a regalare il disegno al duca Cosimo I de’ Medici, accompagnandolo con un biglietto in cui esprimeva il suo dispiacere e rendendo noto che prima di separarsi dall’amato foglio ne avrebbe fatta eseguire una copia da un “maestro amico suo”.

Un restauro effettuato sul disegno nel 1988 ha portato alla luce, sul verso del foglio, un altro disegno autografo di Michelangelo raffigurante una immagine di Cleopatra, identica alla precedente, con l’acconciatura che diventa serpente ma dai tratti più angosciosi, accanto al volto della regina egizia si intravede accennato il profilo di un uomo. Nel corso dei secoli molte opere di Michelangelo furono copiate o tradotte in altre tecniche da altri artisti, un vero e proprio fenomeno in cui il disegno originale diventava una sorta di brand contemporaneo, di moda, ricercato, imitato e replicato in una serie di oggetti che a diversi livelli e con tecniche artistiche diverse si differenziano per la preziosità e per il valore privato.

Questo fenomeno viene indagato dalla mostra che si è aperta in questi giorni nell’Antico Ospedale Spagnolo al Castello Sforzesco a Milano a cura di Alessia Alberti, Alessandro Rovetta e Claudio Salsi per il Comune di Milano, dal titolo “ D’Après Michelangelo. La fortuna dei disegni per gli amici nelle arti del Cinquecento”, che rimarrà aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2016.

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