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Il Battesimo di Cristo e le Nozze di Cana “piccoli” capolavori della miniatura rinascimentale nel Codice Valois

In illo tempore Iesus a Galilaea in Iordanem ad Ioannem, ut baptizaretur ab eo. Ioannes autem prohibebat eum dicens: “ Ego a te debeo baptizari, et tu venis ad me? ”. Respondens autem Iesus dixit ei: “ Sine modo, sic enim decet nos implere omnem iustitiam ”. Tunc dimittit eum.Baptizatus autem Iesus, confestim scendit de aqua; et ecce aperti sunt ei caeli, et vidit Spiritum Dei descendentem sicut columbam et venientem super se. Et ecce vox de caelis dicens: “Hic est Filius meus dilectus, in quo mihi complacui ””. E’ il Battesimo di Gesù così come ci viene narrato dal Vangelo di Matteo (3,13-17) e che trova nel miniatore del Vangelo del Principe di Francia, un fedele interprete del messaggio evangelico attraverso una piccola, ma solo per le dimensioni, miniatura che ne illustra il testo.

Giovanni è perplesso davanti alla scena che si presenta ai suoi occhi “Gesù dalla Galilea viene al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui”, lo stesso Giovanni vuole impedirlo, dicendo “Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?”, il Precursore è turbato, Gesù vuole essere battezzato da lui con l’acqua purificatrice e cede poi all’insistenza del Signore. “Allora egli lo lasciò fare, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui” mentre risuonano le parole del Padre “Questo è il mio figlio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”.

Nella miniatura nella c11r del Codice Valois viene riproposto il momento del Battesimo di Cristo nel fiume Giordano, il Battista,l’Angelo del deserto”, riconoscibile con le vesti di pelliccia strette in vita da una cinghia,  versa l’acqua sul capo di Gesù, coperto dal solo perizoma e immerso con i piedi nell’acqua del fiume. A destra, sulla sponda, un angelo vestito di bianco, dalle lunghe ali violacee, tiene ripiegata tra le braccia la veste rossa di Cristo. In alto nel cielo, al centro dell’immagine, circondato dalla luce è raffigurato Dio Padre, abbigliato come un pontefice che alza la mano in segno di benedizione mentre nell’altra tiene il globo crucigero, sigillo della la cristianità  del potere regale , sotto di lui la colomba bianca annuncia la presenza dello Spirito Santo.

Sempre nella stessa pagina, troviamo una bellissima miniatura dedicata alle Nozze di Cana secondo il Vangelo di Giovanni ( 2, I-I2). “Et die tertio nuptiae factae sunt in Cana Galilaeae, et erat mater Iesu ibi;  vocatus est autem et Iesus et discipuli eius ad nuptias. Et deficiente vino, dicit mater Iesu ad eum: “ Vinum non habent ”. Et dicit ei Iesus: “ Quid mihi et tibi, mulier? Nondum venit hora mea ”.  Dicit mater eius inistris: “ Quodcumque dixerit vobis, facite … ”.

Pur nelle dimensioni ridotte si tratta di un piccolo capolavoro dell’arte miniata del Rinascimento francese, nell’affollata rappresentazione viene illustrato il famoso miracolo in cui Gesù, sollecitato da Maria, trasforma l’acqua in vino per far fronte alla sua mancanza in occasione di un matrimonio, è il suo primo miracolo. Gesù seduto a tavola benedice il servo che sta versando dell’acqua in due grandi brocche poggiate sul pavimento, la Madonna accanto a lui lo implora a mani giunte. E’ la scena di un banchetto in un interno regale, il baldacchino con i tendaggi verdi e oro e le ampie finestre alle pareti fanno da sfondo a un gruppo di invitati che attorno alla tavola, seduti o in piedi bevono dai loro calici e partecipano al miracolo divino che sta per compiersi sotto i loro occhi.

 

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