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I disegni dei diademi Chaumet in mostra al Salon du Dessin e molto altro

Da mercoledì 21 aprile fino al 26 a Parigi torna l’appuntamento con il Salon du Dessin, giunto alla sua 27° edizione, una manifestazione unica, di rilevanza internazionale punto di riferimento per il collezionismo del disegno. Il Palazzo della Borsa di Parigi dove si svolgerà sarà meta di collezionisti, esperti, ricercatori, studiosi, conservatori ma anche semplici amatori che arriveranno qui per ammirare le proposte, più di mille, da parte delle 39 gallerie specializzate nel disegno antico, moderno e contemporaneo.

Tra gli eventi in occasione della manifestazione francese il Premio di disegno contemporaneo della Fondazione per l’arte contemporanea Daniel & Florence Guerlain, un premio che, istituito nel 2006, negli anni ha contribuito al riconoscimento del disegno contemporaneo come opera d’arte a se stante e che ha già messo in evidenza una trentina di artisti. Quest’anno la giuria ha selezionato tre artisti figurativi che vivono in Europa: Mamma Andersson, Leiko Ikemura e Jiul Kraijer.

Altro evento importante la presentazione di alcuni disegni inediti provenienti dal Gabinetto di Arti Grafiche del Museo d’arte di Nantes. Il museo rinnovato lo scorso giugno conserva un importante fondo di disegni dal 18° secolo ai nostri giorni, da Jacques – Loius David a Odilon Redon, da Jules-Eile Delaunay  a Christine Maisner, la collezione conta 13.000 pezzi tra disegni e stampe riuniti in un nuovo gabinetto grafico.

Per finire la mostra ” L’art du dessin chez Chaumet: Imaginer-créer” una selezione di disegni di diademi, emblema della Maison, che dimostra l’eccellenza delle sue creazioni attraverso i secoli, 38 disegni, alcuni dei quali inediti , che testimoniano la straordinaria ricchezza del patrimonio di una delle più antiche Maison di gioielleria parigine che vanta una collezione di 80.000 disegni che vanno dal XVIII secolo ai nostri giorni.

Il diadema è al centro della storia di Chaumet, dall’inizio con le prestigiose realizzazioni per l’imperatrice Joséphine poi Maria Luisa,grazie a Marie-Etienne Nitot ( 1750-1809) fondatore e gioielliere dell’imperatore e suo figlio Francois-Régnault ( 1779-1853) che porterà al livello più alto l’arte del diadema. Questa tradizione sarà portata avanti da Joseph Chaumet ( 1852-1928) figura principale della Belle Epoque che realizzerà per Gertrude Vanderbilt, ereditiera di un impero petrolifero e miliardaria newyorkese, un paio d’ali destinate ad essere portate su un diadema. Una storia che si rinnova per tutto il XX secolo fino ai nostri giorni.

 

 

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