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Umberto Boccioni. Genio e memoria, gli ultimi giorni al MART

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Il 2016 sarà ricordato come l’anno del centenario della morte di Umberto Boccioni, tra le numerose iniziative a lui dedicate, tra cui anche la nostra stilografica da collezione, le due importanti rassegne espositive “Umberto Boccioni. Genio e memoria” che si sono tenute prima a Milano nella sede di Palazzo Reale e a seguire al Mart di Rovereto in una nuova ed inedita versione espositiva.

Chiuderà i battenti domenica 19 febbraio  la mostra al Mart curata da Francesca Rossi con la collaborazione di Agostino Contò, circa 180 opere tra disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e documenti, con importanti prestiti da collezioni private e pubbliche sia italiane che straniere.

Con la sua importante collezione e l’attività di studio, il museo di Rovereto è stato senza ombra di dubbio la sede ideale per la mostra dedicata a uno dei più importanti esponenti del futurismo, essendo sede della Casa d’arte Futurista Depero, dell’Archivio del ‘900 e del Centro Internazionale di Studi sul Futurismo.

Tra le opere in mostra il bellissimo “Nudo di spalle ( Controluce)”, un olio su tela 60×55,2 Mart, Collezione L.F. riprodotto nella foto, datato 1909, l’anno in cui sarà pubblicato su Le Figarò il Manifesto del Futurismo. Nei primi anni del Novecento, Boccioni insieme a Severini, frequenta lo studio di Giacomo Balla che sarà per i due giovani artisti un maestro importante. Da Balla, Boccioni deriverà la sua personale concezione divisionista, in cui convivono colori puri e complementari, taglio fotografico e uso sapiente  della luce. Quest’opera, in cui viene ritratta la madre dell’artista,  già evidenzia l’energia che caratterizzerà la produzione di Boccioni dopo la sua adesione al Futurismo, nel 1910. La luce frammentata è resa attraverso filamenti di colore puro che sono accostati secondo la tecnica divisionista. E’ sicuramente questo uno dei momenti più alti della pittura pre-futurista di Umberto Boccioni che l’11  febbraio del 1910 da Milano lancerà il suo Manifesto dei pittori futuristi.

 

 

 

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