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Massa Marittima celebra Ambrogio Lorenzetti e la sua Maestà

Massa Marittima rende omaggio ad Ambrogio Lorenzetti con una mostra di undici opere che saranno esposte dal 2 giugno al 16 settembre nelle sale del Complesso Museale di San Pietro all’Orto con il titolo “ Ambrogio Lorenzetti in Maremma. I capolavori dei territori di Grosseto e Siena”. E’ in questa città infatti che è conservata una delle opere più importanti del maestro senese, la Maestà, dipinta intorno al 1335 per gli eremiti agostiniani della Chiesa di San Pietro all’ Orto che da il nome al Museo, proprio accanto alla chiesa. Opera che fa parte della selezione dei quaranta dipinti scelti per l’edizione di pregio Oro di Dio e in cui Ambrogio Lorenzetti elaborò una complessa iconografia dove le tre virtù teologali sedute sui gradini conducono al trono della Madonna.

E’ a partire da questo importante dipinto che prende il via la mostra che si propone di offrire una visione d’insieme delle varie fasi creative dell’artista durante la sua carriera e anche di contestualizzare al meglio la Maestà nell’ ambito della Maremma senese mettendo insieme in esposizione opere che provengono dalla Chiesa di San Galgano a Montesiepi, Roccalbenga, Montenero d’Orcia e Siena.

Questo evento espositivo infatti rappresenta in un certo senso un’ ideale prosecuzione della mostra che si è tenuta al Santa Maria della Scala a Siena e che ha riacceso i riflettori su un artista poco conosciuto, nonostante la sua carica innovativa soprattutto nei dipinti d’altare e nelle storie sacre, abbia allargato lo sguardo della pittura alla narrazione del paesaggio e alla pittura d’ambiente.

Tra le altre opere esposte spiccano la figura di Re Salomone, realizzata tra il 1320 e il 1325, frammento che faceva in origine parte di una delle cornici di raccordo tra le scene che Ambrogio, insieme al fratello Pietro eseguì per la Sala Capitolare del convento senese di San Francesco, il Polittico di San Pietro in Castelvecchio e il Polittico della Madonna col Bambino e i Santi Pietro e Paolo dipinto per la Chiesa di Roccalbenga , risalenti al 1340. All’interno di queste due date si collocano la Croce dipinta della Pieve di Montenero d’Orcia, la vetrata raffigurante San Michele Arcangelo vittorioso sul demonio , le sinopie dell’Annunciazione della cappella di San Galgano a Montesiepi, i Quattro Santi del Museo dell’Opera della Metropolitana di Siena, le scene affrescate lungo il lato orientale del Chiostro di San Francesco a Siena e l’Allegoria della Redenzione della Pinacoteca di Siena.

Il percorso espositivo della mostra si completa con la visita ad altri due luoghi importanti della città dove Lorenzetti lavorò: la Chiesa di San Pietro all’Orto, oggi Museo degli Organi Meccanici Antichi, dove sarà presente un frammento di affresco e la Cattedrale di San Cerbone dove si trovano affreschi recentemente a lui attribuiti.

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