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La forza del Mito, a Casa Buonarroti i progetti per la facciata della Basilica di San Lorenzo

Fino al 15 novembre, Casa Buonarroti a Firenze, ospita la mostra “La forza del mito. I progetti per la facciata della Basilica di San Lorenzo a Firenze da Michelangelo al concorso del 1900″. Un’ occasione importante per conoscere la storia che nei secoli ha riguardato il mancato completamento della facciata della Basilica di San Lorenzo che sotto il profilo culturale, artistico e politico rappresentano una testimonianza della storia di Firenze e anche del nostro Paese.

Basata sugli studi di Zeffiro Ciuffoletti, Veronica Ferretti, Pietro Ruschi e Massimiliano Savorra, la mostra è a cura di Eugenio Giani, presidente della Fondazione di Casa Buonarroti, “L’evento ha un particolare significato per Casa Buonarroti – ha detto Eugenio Giani – in quanto qui si conserva il grande modello ligneo di Michelangelo e perchè la facciata di San Lorenzo e’ stato ed e’ un problema sul quale occorre indagare e discutere nell’ambito di una ricerca che parte da Michelangelo e arriva ai nostri giorni e attraversa un periodo storico-artistico quello tra Ottocento e Novecento nel corso del quale molti importanti edifici religiosi furono completati nel prospetto frontale”.

Fu Papa Leone X de’ Medici a bandire un concorso per la facciata della Basilica nel 1515, a distanza di venticinque anni dalla fine sua costruzione, concorso al quale presero parte Baccio d’Agnolo, Andre a Jacopo Sansovino, Raffaello e Michelangelo, quest’ultimo ottenne l’incarico. Dopo una serie di studi che culminarono nella realizzazione del modello ligneo, venne avviato il cantiere ma poi sospeso per volontà dello stesso Pontefice.

Passano due secoli, fu l’Elettrice Palatina Anna Maria Luisa a far eseguire alcuni progetti alla metà del ’70, altri ne seguirono nell’800, come quello di Pasquale Poccianti del 1837, ma tutti rimasero sulla carta. Il tema fu ripreso nell’aprile del 1900 e grazie al lascito di Francesco Mattei fu bandito un concorso al quale parteciparono cinquantatré architetti. A questa fece seguito una seconda tornata e nel 1905 la commissione giudicante scelse il progetto dell’architetto Cesare Bazzani. Seguirono polemiche accese e l’amministrazione comunale decise di abbandonare l’impresa. A tutt’oggi la facciata della Basilica risulta non finita.

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