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Cubismo e oltre, Picasso sulle pagine di Lacerba e non solo

Pablo Picasso - Pipa, bicchiere, bottiglia di Vieux Marc e ( Lacerba) 1914 Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

Parlando di Picasso so di parlare di un maestro non solo dell’avvenire, ma del presente, e se l’Italia dovrà un giorno capire che cosa voglia dire arte, avremo l’onore di essere stati i primi a indicare i buoni creatori moderni” . In queste parole indirizzate da Soffici a Prezzolini nel giugno del 1911 tutto l’orgoglio di essere di fronte a un personaggio che muterà il corso dell’arte e di cui sarà Soffici per primo ad introdurlo in Italia. Di lì a poco, nell’agosto del 1911 il suo saggio pubblicato su “La Voce” in cui viene esaminata la rivoluzione operata negli anni precedenti da Picasso e Braque che rappresenta un’assoluta novità per la cultura italiana. Giuseppe Prezzolini direttore della rivista non avrà il coraggio di pubblicare le tre illustrazioni con cui Soffici avrebbe voluto accompagnare il saggio, considerate provocatorie.

Qualche mese più tardi e sempre su “La Voce“, comparirà la fotografia del dipinto “The Oil Mill” , oggi conservato al Metropolitan Museum a corredo di un articolo di Henri des Pruraux.

L’analisi dei fondamenti teorici del cubismo, le ricerche sulla scomposizione e ricomposizione dei volumi vengono così definite nel saggio di Soffici “…tale analisi non è per lui che un tessuto melodioso di linee e di tinte, una musica di toni delicati, di chiari e di scuri, caldi o freddi, il cui mistero accresce la voglia di chi guarda; gli è che Picasso al momento stesso di risolvere il problema dei volumi ha risolto quello del disegno e della luce– per proseguire con questa affermazione – …se l’arte di Picasso è, come ho detto, di una importanza singolare, di una grandissima originalità e fatta per un grande avvenire, oggi come oggi non può esser compresa e amata che da pochi; e soltanto tardi, o non mai, piacerà alla moltitudine”.

Entusiasta del saggio di Soffici su “La Voce”, il 12 settembre del 1911 Picasso scriverà in una lettera “ Ho trovato La Voce solo al mio ritorno qui e ho letto il vostro articolo con emozione. Che vi devo dire di me! Con voi ci conosciamo da lunga data e abbiamo parlato ultimamente a Parigi delle mie idee e delle vostre, infine vi ringrazio di avere avuto il coraggio di difendermi in un paese come il nostro, potrei quasi dire”.

Sui numeri di gennaio e di febbraio 1913 di “Lacerba Soffici pubblicherà il suo saggio “ Cubismo e oltre(Abbecedario), in cui il vero obiettivo di Soffici diventa il suo superamento, ecco l’incipit “ Cubismo è la parola impropria, ma ormai consacrata, con la quale si designa un movimento pittorico col quale s’inizia uno sconvolgimento e una modificazione radicale dei valori correnti dell’estetica moderna. Parliamo del cubismo e della possibilità di continuarlo”, superamento che Soffici intravede attraverso il futurismo.

L’interesse di Soffici per il cubismo e Picasso sarà omaggiato da quest’ultimo con l’opera “Pipa, bicchiere, bottiglia di Vieux Marc ( e Lacerba)”, uno straordinario collage, oggi conservato a Venezia alla Peggy Guggenheim Collection, in cui viene usato il frontespizio della rivista fiorentina del 1 gennaio 1914. La tecnica del papier collé elaborata da Picasso nel 1912 insieme a Braque, incollando sul piano dell’opera ritagli di carta intesi come elementi compositivi oggettivi e riconoscibili viene qui espressa con l’uso della pagina della rivista d’avanguardia di cui spicca il frontespizio con i caratteri etruschi riconoscibili, un pezzo di carta da parati di lato, ritagli di carta a simulare un  tavolo e alcuni oggetti posti sopra, una bottiglia, una pipa, una chitarra, con un effetto chiaroscuro scelto per la tridimensionalità.

 Ma non si tratta dell’unico collage in cui vengono utilizzati i fogli diLacerba“. Sempre nel 1914 Picasso realizzerà un’opera con un foglio pubblicitario delle edizioni “Lacerba” per l’Almanacco purgativo del 1913 e anche Braque all’inizio del 1914 inserirà un pagina di Lacerba” del gennaio 1914 in uno dei suoi collage, sono questi solo alcuni esempi di quanto la rivista “Lacerba” abbia ispirato gli artisti del suo tempo al punto di renderla protagonista all’interno delle produzioni artistiche.

 

 

 

 

 

 

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