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Un capolavoro miniato in onore del Sommo poeta, la Vita Nuova

Vita Nova

Se la “Divina Commedia” è l’opera più complessa, voluminosa e nota di Dante Alighieri, la Vita Nuova è il suo componimento poetico più elevato, in cui, insieme alla stupenda storia del suo amore per Beatrice, il Sommo Poeta racchiude tutti i propri insegnamenti stilistici. La “Vita Nuova” è il vero manifesto dello Stil Novo e uno dei primi componimenti scritti in una lingua comprensibile a tutti: quella che diventerà la nostra lingua. Un’opera stupenda che ha ispirato molti artisti, che sui suoi temi hanno realizzato grandiose opere pittoriche, ma una sola volta nel corso di sei secoli è stata concepita una sua edizione completamente illustrata.

Nel 1921, sesto centenario della morte del Poeta, tre geni della grafica e dell’illustrazione compirono un lavoro straordinario, durato quattro anni, realizzando quello che può essere considerato l’unico codice interamente miniato del ’900. Si tratta di un’opera senza uguali, illustrata da quaranta acquarelli originali di Vittorio Grassi, interamente scritta a mano dal calligrafo Enrico Brignoli e decorata in ogni singola pagina da fregi, tutti diversi, di Nestore Leoni. L’edizione, oggi introvabile, fu riprodotta in un numero limitatissimo di copie, destinate alle massime autorità dell’epoca. La copia custodita presso la Biblioteca Vaticana proviene dalla biblioteca privata di papa Pio XI. Il pontefice, profondo conoscitore di codici e prefetto della Biblioteca Vaticana, lo ricevette in dono nel 1923 da “un gruppo di fedeli di ogni parte delmondo”.Vittorio Grassi. Nato a Roma nel 1878, fu uno degli artisti più famosi e attivi del suo tempo.

Fondatore e docente della facoltà di architettura, amico di Balla, Prini, Calandi, Vittorio Grassi  fu pittore, grafico, scenografo, disegnatore di arredamenti e oggetti famosi, quali le ceramiche di Ginori esposte alla X Biennale di Venezia. Disegnò le vetrate della chiesa romana di SS. Pietro e Paolo all’EUR, le stoffe del treno reale nel 1928, è l’autore del francobollo con la testa dell’Italia turrita. Collaboratore delle più importanti riviste come L’Illustrazione italiana, fu direttore della sezione illustrativa della Grande Enciclopedia Italiana Treccani. Suoi sono i quaranta acquarelli che illustrano la Vita Nuova, realizzati con straordinari accorgimenti cromatici e con una cura eccezionale per il dettaglio: compì visite nei luoghi di Firenze dove l’Alighieri visse, arrivò persino a farsi ricostruire artigianalmente i mobili dell’epoca di Dante che poi rappresentò nelle illustrazioni. Nato all’Aquila nel 1862, Nestore Leoni  lavorò a Firenze e poi a Roma. E’ il più grande decoratore e miniaturista del ‘900. Trascrisse in codice miniato i Discorsi e Proclami di Vittorio Emanuele II al Popolo, all’esercito e all’Armata, su commissione della regina Margherita realizzò un libro di preghiere per la futura regina Elena.

La sua versione miniata della Dichiarazione dell’Indipendenza e la Costituzione degli Stati Uniti d’America venne esposta nel ’21 al Metropolitan Museum of Art di New York e acquistata da un collezionista privato per ventimila dollari. E’ l’autore di tutti i fregi che decorano mirabilmente ciascuna pagina della Vita Nuova. Enrico Brignoli, lavorò per trent’anni nello studio romano del Leoni, di cui fu fedele collaboratore. Calligrafo di straordinaria perizia, ha stilato a mano tutti i testi dell’opera. L’opera è preceduta da una vasta introduzione del Prof. Domenico De Robertis, vicepresidente della Società Dantesca Italiana e da un saggio iconologico di Emilia Talamo, docente di Storia del disegno e della Grafica presso l’Università di Cosenza. Riproduzione facsimilare dell’originale del 1921, volume di grande formato (cm 30×40), di 136 pagine, in gran parte a colori. La stampa è eseguita con tecniche raffinate su carta speciale appositamente realizzata dalle Cartiere Miliani di Fabriano, come per l’originale. I libri, rilegati in seta con impressioni in argento, sono custoditi in cofanetti di legno rifiniti in noce e pelle.

 

 

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