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Raffaello Parmigianino Barocci Metafore dello sguardo tra modello ed eredità artistica

Un confronto fra tre grandi protagonisti dell’arte italiana, una mostra di sguardi che si incrociano è “Raffaello Parmigianino Barocci Metafore dello sguardo” appena inaugurata a Roma ai Musei Capitolini e che rimarrà aperta al pubblico fino al 10 gennaio. Attraverso dipinti, disegni e stampe viene indagato il rapporto che lega Raffaello al Parmigianino e a Federico Barocci, considerati gli eredi dell’artista urbinate. Obiettivo della mostra, curata da Marzia Faietti direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi è quello di evidenziare come il modello di Raffaello abbia concorso a determinare gli orientamenti artistici di Francesco Mazzola detto il Parmigianino e quelli di Federico Barocci, confronto ma anche eredità trasmessa tra artisti vissuti in epoche e luoghi diversi.

Rispetto agli originali di Raffaello i due artisti avrebbero operato una rielaborazione dei motivi iconografici, emulazione e diversificazione, il Parmigianino non sarebbe più quel Raphael redivivus bensì un alter Raphael, originale rispetto al modello, mentre il Barocci declinò l’eredità raffaellesca in una sintesi tra tradizioni culturali diverse. Il confronto a distanza verterà in particolar modo sull’ampia produzione di disegni come lo studio per la Deposizione Borghese di Raffaello, gli studi per gli affreschi della Basilica di Santa Maria della Steccata a Parma del Parmigianino e lo studio compositivo per la Deposizione di Perugia del Barocci, provenienti dalle più importanti collezioni in tutto il mondo come il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, l’Albertina di Vienna, il British Museum, British Museum, Courtauld Institute Galleries di Londra e molte altre. I temi offerti dalla produzione grafica si ritroveranno in una serie di dipinti come l’Annunciazione e il Riposo durante la fuga in Egitto del Barocci proveniente dai Musei Vaticani, mentre ad accogliere il visitatore sarà lo sguardo dei tre protagonisti attraverso i loro superbi ritratti, come l’Autoritratto giovanile di Raffello proveniente dalla Galleria degli Uffizi.

 

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