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Firenze. Gli Omaggi delle Gallerie degli Uffizi per Cosimo I nell’anniversario dei 500 anni dalla nascita

Quest’anno ci apprestiamo a festeggiare un altro importante anniversario, quello dei 500 anni dalla nascita di Cosimo I de’ Medici avvenuta  il 12 giugno del 1519, secondo e ultimo Duca di Firenze dal 1537 al 1569 e primo Granduca di Toscana dal 1569 alla morte avvenuta nel 1574. Nato dal matrimonio di Giovanni dalle Bande Nere con Maria Salviati apparteneva al ramo cadetto dei Medici,  detto dei Popolani, discendente di Lorenzo de’ Medici il Vecchio, fratello di Cosimo il Vecchio, mentre per parte di madre era discendente dal ramo principale in quanto la madre era figlia di Lucrezia de’ Medici, figlia di Lorenzo il Magnifico, Signore di Firenze. In questo modo portò al potere il ramo cadetto dei Popolani ed iniziò la linea granducale. Tra le numerose iniziative in programma segnaliamo le tre mostre che sono state annunciate dalle Gallerie degli Uffizi.

Dal 6 giugno al 29 settembre gli Uffizi ospiteranno ” Omaggio a Cosimo I. I cento Lanzi del Principe” a cura di Maurizio Arfaioli, Alessio Assonitis, Pasquale Focarile. La storica guardia medicea, i Lanzi, sono l’oggetto della mostra che gli Uffizi organizzano in collaborazione con il Medici Archive Project. Si tratta di una ricostruzione della vicenda plurisecolare di questa milizia, in un percorso espositivo che parte dalle origini, con Cosimo I, e arriva fino all’estinzione dei Medici nel Settecento. Una rassegna di dipinti, incisioni, disegni, armi, armature, addirittura suoni, racconteranno la storia dei Lanzi sotto vari aspetti – sociali, culturali, militari – e il loro impatto sulla vita cittadina. Il compito principale della guardia fu difendere la persona del sovrano e i suoi più stretti congiunti, pertanto le figure dei Lanzi sono presenze immancabili nelle raffigurazioni degli eventi legati al sovrano, ed anzi segnalano la presenza della corte nello spazio figurato, attraverso la loro arma iconica: l’alabarda. Grazie all’abbondanza di opere e documenti figurativi a disposizione, in mostra viene raccontata e rievocata la vita di un corpo soldatesco che ha inciso perfino sulla denominazione di uno dei monumenti più importanti di Firenze, La Loggia dei Lanzi in Piazza Signoria.

Sempre nello stesso periodo L’Omaggio a Cosimo I a  Palazzo Pitti sarà “Una biografia tessuta. Gli arazzi in onore di Cosimo I” a cura di Alessandra Griffo e Lucia Meoni.I momenti salienti del governo del primo Granduca Medici saranno  raccontati nella serie di otto arazzi, prodotti in due serie nell’arazzeria medicea sotto la direzione di Pietro Févère, capo arazziere della manifattura granducale. Le Storie di Cosimo I partono dalla sua salita al potere nel 1537, e continuano con il rinnovamento di Pisa; la conquista di Siena; l’ampliamento di Palazzo Vecchio e la costruzione degli Uffizi; il viaggio a Roma nell’ottobre 1560 per trattare con Papa Pio IV anche del titolo di granduca che riceverà nel 1569; la fondazione dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano; l’aiuto in denaro portato al re di Francia Carlo IX, figlio di Caterina de’ Medici, per combattere gli eretici; il conferimento della corona di Toscana a Giovanna d’Austria quando diventa sposa dell’erede di Cosimo I, il futuro granduca Francesco I, rinsaldando l’alleanza politica tra i Medici e gli Asburgo. La scelta degli episodi si deve probabilmente al letterato Francesco Rondinelli, autore anche del programma iconografico per le decorazioni di Pietro da Cortona e Ciro Ferri nelle sale dei Pianeti al piano nobile di Palazzo Pitti. La serie di arazzi, vera e propria “biografia tessuta”, era destinata alla Sala di Saturno, cuore del potere del sovrano, consacrata alle Udienze Segrete del granduca Ferdinando II, che con questa commissione legittimava e nobilitava il proprio governo, rendendo omaggio al suo predecessore.

Il terzo omaggio sarà “ Il villano e la sua botticella. Divertimenti nel nuovo giardino” a cura di Alessandra Griffo.Acquistato dalla consorte di Cosimo, Eleonora di Toledo, nel 1550, Palazzo Pitti divenne nel tempo la nuova residenza dei granduchi, da subito dotata di un ampio giardino, impostosi presto come modello da imitare per le regge di tutta Europa. Probabilmente la prima scultura realizzata per Boboli fu il Villano con la Botticella, scolpita entro il 1557 da Giovanni di Paolo Fancelli su disegno del maestro Baccio Bandinelli, e capostipite di una fortunata tradizione di statue di soggetto popolare che tutt’ora animano i percorsi all’aperto nel verde. Il restauro completato di recente vuole rendere omaggio alla coppia ducale e offrire una spunto di visita a questi luoghi cosimiani.

 

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