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In onore di Pirandello, tante iniziative nell’anniversario dei 150 anni dalla nascita

Sono tante e in tutto il mondo quest’anno le iniziative per commemorare la figura del Premio Nobel  Luigi Pirandello nell’anniversario dei 150 anni dalla nascita, uno degli autori italiani ancora oggi più letti al mondo. Le celebrazioni organizzate dal comitato “Pirandello 150” che è presieduto da Andrea Camilleri andranno infatti avanti fino a gennaio 2018.

Dopo il festival che si è tenuto nel mese di ottobre promosso dall’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo nella cornice di Villa Torlonia, a Roma, dal titolo  “Ecco come parla la verità”, riprendendo una battuta dell’opera “Così è se vi pare” e che  è stato dedicato ad uno dei temi centrali nella produzione pirandelliana, quello appunto della “verità” e che ha visto la partecipazione di Umberto Galimberti, Remo Bodei, Giancarlo Da Cataldo e Gabriele Lavia, fra gli altri, ognuno con la sua personalissima riflessione sul teatro di Pirandello il prossimo  21 novembre sarà inaugurata una mostra.

Allestita fra Villa Torlonia e la Casa Museo di Pirandello in Via Bosio a Roma e curata da Claudio Strinati la mostra raccoglierà autografi, quadri dipinti da Pirandello, e una ricca serie di fotografie e costumi mai presentati al pubblico che resterà aperta al pubblico fino al 14 gennaio 2018.

Dedicata invece al rapporto tra Pirandello e il cinema la serie di proiezioni, curata da Amedeo Fag, che avrà luogo alla Casa Museo dal 25 al 29 novembre. Sin dagli anni ’20 infatti la ricca produzione di novelle di Pirandello è stata oggetto di numerosi adattamenti cinematografici come l’”Enrico IV” di Marco Bellocchio o “Il fu Mattia Pascal” di Marcel L’Herbier girato nel 1926.

In occasione dell’importante avvenimento l’Istituto Studi Pirandelliani in collaborazione con la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo ha realizzato la digitalizzazione dell’intero materiale conservato nella Biblioteca, insieme a manoscritti rari, come “A birritta cu ‘i ciàncianiddi” e “Uno, nessuno e centomila”, e ad alcuni dattiloscritti come “Quando si è qualcuno”, il fondo digitale raccoglie anche la targa del Premio Nobel del 1934, volumi appartenenti alla biblioteca personale di Pirandello e alcune fotografie inedite.

 

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