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Leonardo da Vinci. Il 2 maggio agli Uffizi l’emissione della “serie leonardesca” con 4 francobolli e l’annullo speciale primo giorno

Sono molto lieto di ospitare alle Gallerie degli Uffizi la presentazione dei francobolli e dell’annullo speciale primo giorno emissione in dotazione all’ufficio postale interno alla Galleria in onore di Leonardo da Vinci. Da molti anni l’ufficio è presente nel nostro museo e ha spedito in tutto il mondo milioni di cartoline scritte dai turisti”. Sono le parole del Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike D. Scmidt che annuncia l’evento eccezionale della presentazione della serie leonardiana di quattro francobolli e dell’annullo speciale primo giorno in  programma per il 2 maggio prossimo e così prosegue :

La serie di francobolli dedicati rientra nel calendario di iniziative che il nostro Ministero sta dedicando a Leonardo da Vinci per i cinquecento anni dalla sua scomparsa.

E ciò perché i francobolli sono da sempre importanti ambasciatori dei paesi emittenti e hanno avuto il volto dei grandi ingegni d’Italia o hanno contribuito a far conoscere le mirabilia d’arte e di paesaggio di questo nostro angolo di mondo. Nella serie realizzata per questo centenario leonardesco è protagonista l’Adorazione dei Magi, capolavoro assoluto degli Uffizi e del mondo. La vignetta del bollo che verrà impiegato per l’annullo reca anch’essa un particolare stilizzato del quadro.

Non poteva esservi momento più propizio infatti, recentemente, e dopo molti anni di studio e di riflessione, la delicata e incompiuta Adorazione è stata oggetto di un restauro dell’Opificio delle Pietre Dure, ed è tornata da pochi mesi al piano nobile degli Uffizi in una sala dedicata unicamente al Genio Universale dove è stata esposta seguendo standard climatici e di sicurezza ottimali per accogliere il numerosissimo pubblico che viene ad ammirarla.

È appena il caso di ricordare che l’opera fu commissionata a Leonardo nel marzo 1481 dai canonici di San Donato a Scopeto ma non venne completata dall’artista che l’anno dopo partì per Milano. I Canonici attesero ancora quindici anni, infine incaricarono Filippino Lippi di eseguire un nuovo dipinto. La tavola incompiuta di Leonardo rimase in casa dell’amico Amerigo Benci, quindi dal 1601 entrò a far parte delle collezioni dei Medici e poi agli Uffizi. Il recentissimo restauro ha rivelato aree di colore e tutta una serie di figure, prima coperte da uno spesso strato di vernice e di sporco: in tutto, 20 animali (di cui 4 solo abbozzati), e 76 personaggi, 7 dei quali parzialmente cancellati. Il dipinto si legge ora come un gigantesco taccuino d’appunti del genio di Vinci, che qui tracciò molti motivi – tra i quali lo studio dei moti dell’anima attraverso le espressioni dei volti, o le zuffe di cavalieri – di cui continuò ad avvalersi anche nelle sue opere successive.

Altre città italiane, Parma, Torino e Venezia, sono rappresentate come Firenze dai quattro francobolli di questa serie leonardesca. Firenze, con l’annullo speciale primo giorno emissione, si conferma centrale in questo panorama di celebrazioni, e con essa la Toscana.” 

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