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Ptolomei Cosmographia

  • Formato: cm 43 x 59.
  • Pagine: 208
  •  Riproduzione facsimilare dell’originale con l’aggiunta di un ricco apparato critico
  • Carta: realizzata appositamente dalle Cartiere Magnani di Pescia
  • Legatura: interamente cucito a mano e legato in tutta pelle, con impressioni a caldo e fregi in oro. Cofanetto: in legno, rifinito in noce e pelle, con impressioni a caldo.
  • Tiratura limitata a 1000 copie

La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze custodisce, nel suo straordinario fondo antico, un’opera di eccezionale bellezza e interesse storico. Nota con il nome di “Grande Tolomeo” o “Codice Magliabechiano” è una raccolta manoscritta di carte geografiche basate sugli studi di Tolomeo e classificata come Cosmographia Jacobo Angelo interprete, cum tabulis Henrici Martelli Germani. Si tratta di 39 tavole con i relativi commenti, cioè le pagine introduttive a ciascuna sezione, che nel codice occupano 72 carte complete per un totale di 144 pagine, alle quali sono aggiunte le carte iniziali con dedica e incipit. Disegnato a Firenze da Enrico Martello Germano intorno al 1480, è uno dei più imponenti e affascinanti codici geografici rinascimentali esistenti al mondo. Quest’opera, oltre a rappresentare un capolavoro estetico, costituisce un documento di interesse unico nella storia della cartografia marcando un decisivo spartiacque. Se da un lato è una accurata elaborazione delle antiche conoscenze greche, ignorate per un millennio e aggiornate grazie alle recenti navigazioni europee nell’Atlantico e nei mari orientali, dall’altro è anche l’ultima raccolta di carte geografiche prima della scoperta dell’America. L’ampio commentario introduttivo inquadra dettagliatamente l’opera nella storia e nel suo contesto, anche attraverso la comparazione con altre tavole di lavori analoghi. Si fornisce così un quadro completo d’insieme che spiega quali erano le conoscenze dell’epoca e come si è formata la scienza della cartografia.

APPARATI CRITICI
Sebastiano Gentile, docente presso l’Università di Cassino, ha inquadrato storicamente l’opera con un saggio su Umanesimo e cartografia; Angelo Cattaneo, ricercatore presso l’Università europea di Fiesole, tratta la parte geografica, con particolare riferimento alla figura di Tolomeo e alle carte tolemaiche; Antonia Ida Fontana, Direttore della Biblioteca Nazionale di Firenze è autrice della nota di presentazione.

NOTE STORICHE
Il codice fu commissionato dalla famiglia Vitelli di Città di Castello (il cui stemma è riprodotto in copertina) e si apre con una carta miniata con inserti d’oro ispirata agli affreschi della Domus Aurea di Nerone. Tolomeo Claudio Tolomeo (in greco Klaudios Ptolemaios, in latino Claudius Ptolemaeus; ca. 85-ca. 165), noto semplicemente come Tolomeo, è stato un astronomo greco di epoca imperiale che visse e lavorò ad Alessandria d’Egitto. Considerato uno dei padri della geografia, fu autore di molteplici opere scientifiche, tra cui la più importante è il trattato astronomico noto come Almagesto (in greco Hè Megalè Syntaxis, Il grande trattato). Come per larga parte della scienza e della filosofia greca classica, è pervenuto ai nostri giorni attraverso manoscritti arabi che furono tradotti in latino da Gherardo da Cremona solo nel XII secolo.

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