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“Sandro Botticelli Pittore della Divina Commedia”, la storica mostra in un video

Tra le mostre storiche, appuntamenti unici che meritano di essere ricordati e approfonditi soprattutto da chi non ha avuto l’opportunità di visitarle, è senza dubbio quella allestita alle Scuderie del Quirinale nell’anno 2000 dal titolo “Sandro Botticelli. Pittore della Divina Commedia” che per la prima volta riuniva le novantadue pergamene che l’artista fiorentino realizzò per la Divina Commedia, 8 conservate alla Biblioteca Apostolica Vaticana e 84 al Gabinetto Disegni e Stampe di Berlino che dopo la tappa berlinese arriverà a Roma.

Di questa importante esposizione proprio in questi giorni è visibile sul portale di Rai Cultura il documentario realizzato all’epoca dal titolo La Commedia di Sandro concesso da Land Comunicazioni con le interviste degli storici dell’arte Andrea De Marchi, Giovanni Morello e dell’italianista Sebastiano Gentile.

Un’impresa eccezionale, basti pensare che l’edizione italiana della mostra venne arricchita da oltre cento opere tra dipinti, disegni, manoscritti, di grandi artisti dell’arte rinascimentale come Filippo Lippi, Pollaiolo, Ghirlandaio, Verrocchio e Leonardo e che tra i capolavori di Botticelli figuravano le opere degli Uffizi : L’allegoria della Primavera, La Nascita di Venere, La Calunnia, Pallade e il Centauro oltre a La Natività Mistica della National Gallery di Londra, I tre miracoli di San Zenobio del Metropolitan Museum di New York e la Crocifissione simbolica del Fogg art Museum di Cambridge nel Massachusetts.

Opere fondamentali per comprendere il passaggio dalla cultura neoplatonica di Lorenzo de’ Medici alla Firenze di fra’ Girolamo Savonarola, un periodo complesso la cui evoluzione fu ben rappresentata nelle opere di Sandro Botticelli. L’artista rinascimentale che ben conosceva ed apprezzava l’opera dantesca dal punto di vista linguistico si cimenterà  nella sua illustrazione attraverso il disegno.  Un’opera immensa che lo terrà impegnato per molto tempo e in cui avrà la possibilità di sperimentare e innovare, un racconto per immagini le cui pergamene rimarranno per lo più nella forma del disegno, solo quella della Voragine infernale sarà completata a colori e in poche altre troveremo   lampi  di colore, nelle vesti di Dante e Virgilio.

Come sottolineato da Andrea De Marchi “Botticelli è artefice di un’opera grafica colossale, popolata di migliaia di figurine rese, per la prima volta, in illustrazioni molto dinamiche. Malefici diavoli e mostri, si alternano alle rappresentazioni della bellissima Beatrice, malinconica Venere nel Paradiso dantesco”.

 

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