Archiviato perMichelangelo

Il racconto dell’arte attraverso il disegno

Nel 1450 Johannes Gutemberg a Magonza in Germania inventa la stampa a caratteri mobili con l’invenzione del torchio tipografico, uno strumento innovativo che si ispira ai meccanismi usati in agricoltura per la spremitura dell’uva o della frangitura delle olive, differenziandoli da essi per il passo della vite e per la presenza di un carrello mobile....

Michelangelo. Quella Leda “poca cosa” che tanta arte avrebbe ispirato

"Questa Leda era rappresentata in uno stato così vivido e lascivo di amore appassionato che M. de Noyers, ministro di stato sotto Luigi XIII, la fece bruciare". Una fonte del 1699 annuncerebbe così la distruzione del celebre dipinto che Michelangelo realizzò per il Duca Alfonso I D'Este nel 1529 durante il suo soggiorno a Ferrara...

Michelangelo e Domenico Ghirlandaio “Costui ne sa più di me”

Particolare degli affreschi della Cappella Maggiore in Santa Maria Novella
“Avvenga che uno de’ giovani che imparava con Domenico, avendo ritratto alcune femmine di penna, vestite dalle cose del Grillandaio, Michelagnolo prese quella carta e con la penna più grossa ridintornò una di quelle femmine di nuovi lineamenti nella maniera che arebbe avuto a stare”. L’episodio narrato dal Vasari nelle sue Vite ci riporta al...

Michelangelo e “la tragedia della sepoltura”

Schiavo Barbuto - Particolare- Michelangelo
Chiamato da Giulio II, nel marzo del 1505 Michelangelo tornò a Roma per realizzare il mausoleo per il pontefice all’interno della basilica vaticana. Nelle sue intenzioni avrebbe dovuto essere un’opera grandiosa in grado di superare per dimensioni e bellezza ogni altro monumento e Michelangelo progettò a tale scopo una grande struttura a forma rettangolare e...

Michelangelo. “Souvenir Pietà” di Fabio Viale nella Basilica di San Lorenzo

"Souvenir Pietà" 2006-2016 - Fabio Viale- Poggiali e Forconi
E’ la prima volta che un artista contemporaneo espone le sue opere all’interno della Basilica di San Lorenzo, in uno dei contesti dove troviamo alcune delle più grandi realizzazioni che il Michelangelo Buonarroti ci ha lasciato, come la Biblioteca Laurenziana, la Sagrestia Nuova, le Tombe di Giuliano de’ Medici e di Lorenzo de’ Medici. E’...

Michelangelo. Quel Bacco “all’antica” rifiutato dal cardinal Riario

"Bacco" Michelangelo - Museo Nazionale del Bargello - Firenze
E’ un “Bacco” giovane e sensuale quello scolpito da Michelangelo, ebbro e che a fatica riesce a tenere in alto la coppa della sacra bevanda, mentre alle sue spalle un satiro appoggiato a un tronco assaggia l’uva che tiene nella mano sinistra. Un’opera naturalistica dal modellato fluido in grado di competere con i modelli della...

A Firenze un David “nero” simbolo del dolore dell’umanità

NOI - Studi d'arte Cave di Michelangelo - Carrara
E’ dipinto di nero il David, copia esatta del capolavoro di Michelangelo conservato alla Galleria dell’Accademia, e giace a terra a contatto diretto con le pietre di Piazza della Repubblica a Firenze, lontano dall’immagine maestosa che ha fatto il giro del mondo, in segno di lutto e di dolore per le tragedie che stanno accadendo...

Michelangelo. Quell’arte segreta “una cosa sciocca”

Giunto è già ‘l corso della vita mia/con tempestoso mar, per fragil barca/ Al comun porto, ov’a render si varca, / Conto e ragion d’ogni opra trista e pia. Onde l’affettuosa fantasia, / Che l’arte mi fece idol e monarca/ Conosco or ben, com’era d’error carca,/ E quel c’a mal suo grado ogn’uom desia Gli...

14 luglio, Firenze rende onore a Michelangelo

Michelangelo morì quasi novantenne nella sua casa romana di Macel de’ Corvi assistito dagli amici più cari, tra cui Tommaso de’ Cavalieri e Daniele da Volterra il 18 febbraio del 1564 ma le sue solenni esequie furono celebrate a Firenze il 14 luglio nella Basilica di San Lorenzo e furono organizzate in grande stile dall’Accademia...

Michelangelo. Quello studio in terra rossa per la Madonna del Tondo Doni

Studio di testa per la Madonna del Tondo Doni-Michelangelo-Casa Buonarroti
Nel marzo del 1501 Michelangelo lascia Roma e torna a Firenze chiamato “d’alcuni amici suoi perché non era fuori di proposito che di quel marmo ch’era nell’Opera guasto egli, come già n’ebbe volontà, ne cavasse una figura”  e in quel periodo oltre ad occuparsi del blocco di marmo dell’Opera del Duomo dal quale nacque il...
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