Home / Bibliofili / Il disegno in Michelangelo Buonarroti quale massima espressione dell’atto creativo

Il disegno in Michelangelo Buonarroti quale massima espressione dell’atto creativo

A  Michelangelo Buonarroti, artista dal talento smisurato e trasversale, è interamente dedicato il terzo cofanetto della collana  I disegni più belli,  edita dalla casa editrice fiorentina Vallecchi 1903  e che raccoglie  insieme opere uniche, di inestimabile valore e pregio, oggi ospitate nelle principali collezioni grafiche di tutto il mondo.

Si tratta di un’opera eccezionale riservata a un autore straordinario, versatile, irrequieto, geniale, forse unico nell’ambito della storia dell’arte occidentale. Michelangelo Buonarroti, nonostante le dispersioni, le alienazioni, le molteplici distruzioni  ci ha consegnato un patrimonio grafico rarissimo, dal quale emerge una peculiare idea di disegno inteso non solo come momento di studio, allenamento, pratica e didattica, ma anche di massima libertà creativa.

Ne restano testimonianza i quarantotto capolavori selezionati, dai fogli giovanili agli studi più tardi e maturi nei quali si coglie il graduale passaggio dall’uso della penna alla predilezione per le pietre naturali particolarmente adatte alla definizione dei corpi in movimento e degli effetti plastico-luministici.

I disegni sono ordinati lungo un arco cronologico che copre l’intera biografia dell’artista,  con studi tratti dai fondamentali dell’arte toscana, Giotto e Masaccio in primo luogo, dai quali, benché realizzati in giovane età traspare una bravura tecnica straordinaria, al 1555 circa, quando quasi novantenne si dedicò alle ultime prove incentrate su temi sacri e dolenti della Passione di Cristo.

Nella scelta si sono voluti privilegiare fogli noti, ampiamente studiati e con una paternità certa, poiché scopo del commentario di accompagnamento all’opera non è di affrontare nodi riguardanti eventuali attribuzioni  o sollevare problemi critici, quanto piuttosto presentare le singole opere con un testo asciutto, scorrevole, incentrato su contenuti tecnici, iconografici e storico-artistici. Resta condizione imprescindibile nello studio e nella presentazione dei disegni la consultazione e il riferimento costante a una bibliografia rigorosa, riconosciuta e scientificamente aggiornata, oltre ad approfonditi collegamenti con le opere note e i temi rappresentati.

Una pubblicazione importante, ricca e di grande pregio dunque, degna dell’opera di un artista immenso e universale. L’orgoglio, da editori fiorentini, di presentare la grafica di un genio toscano in una veste artigianale e raffinata, nella quale la modernità di un materiale come il plexiglas racchiude un prodotto “antico” e insostituibile come la carta stampata.

Ciascun cofanetto, con una tiratura limitata di soli 199 esemplari, contiene 48 tavole del formato 32 x 46 cm con stampa realizzata interamente a mano al torchio tipografico a foglio singolo. La raccolta è completata da un ricco volume di accompagnamento stampato in carta naturale Fedrigoni Arcoprint da 270g con legatura artigianale realizzata a mano e impressioni in argento a caldo sul piatto anteriore.

 

 

 

 

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *