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Firenze. Sono gli Uffizi il museo italiano più seguito su Instagram, oltre 204 mila i follower

Gli Uffizi sono il museo italiano più seguito su Instagram. Con una crescita costante, che in breve tempo ne ha portato il profilo a quota 204.148 follower, la celebre galleria fiorentina ha adesso superato il Peggy Guggenheim Museum di Venezia, fino a ieri detentore del primato con circa 203.000 seguaci. Tra i musei statali e di arte antica in Italia, gli Uffizi erano già primi da più di un anno. Nella classifica mondiale dei musei più cliccati sul social network occupano il 27/o: poco avanti ci sono il Getty Museum di Los Angeles, con 235.000 seguaci, ed il Rijksmuseum di Amsterdam con 279.000. Sempre su Instagram, gli Uffizi si collocano al primo posto anche in base al parametro dell’engagement (ovvero il coinvolgimento degli utenti ed il loro livello di interazione con i post), ed al 13/o posto su scala mondiale, superando, tra gli altri, ‘colossi’ come il Louvre (20/o), il Prado (35/o) e il Metropolitan di New York (77/o).

Elevato, poi, il ritmo al quale le schiere dei nuovi follower degli Uffizi: ogni giorno, da tutto il mondo, se ne aggiungono in media 441. Il numero di account unici che hanno visto un post degli Uffizi in una settimana è di 94.502 con un incremento del 9,3% ogni sette giorni. In assoluto, i post più apprezzati sono quello con la Venere di Botticelli (14.213 interazioni), la Medusa di Caravaggio (10.336 interazioni), Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi (10.125 interazioni), la Maddalena del Perugino (9.592 interazioni), il Laocoonte di Baccio Bandinelli (9.374 interazioni), l’Angelo musicante del Rosso Fiorentino (8692 interazioni), il Bacco di Caravaggio (8564 interazioni); molto cliccate anche le immagini delle nuove sale di Michelangelo e Raffaello (8.409 interazioni), il Tondo Doni di Michelangelo (8.362) ed il Disegni di Vecchio con giovane di Leonardo (8.078).

Tra le opere più amate dell’intero profilo, spuntano tra l’altro a sorpresa anche alcuni tesori meno famosi del complesso museale, come la statua di “Teseo ed Elena” di Vincenzo de’Rossi all’interno della Grotta del Buontalenti (16/o posto tra tutti i post nell’apprezzamento globale dei seguaci) e l’ottocentesco Odoardo Borrani con l’Estasi di Santa Teresa (19/o). Da segnalare infine, tra i brevi video postati dal profilo, il successo ottenuto da quello con la performance di fuochi d’artificiali diurni al piazzale Michelangelo che ha anticipato l’inizio della mostra “Flora Commedia” di Cai Guo Quiang accolta dal 20 novembre al 17 febbraio alle Gallerie degli Uffizi. Quasi 20mila (per l’esattezza 19.932) le visualizzazioni finora raccolte dal post.

Quanto ai paesi che seguono maggiormente gli Uffizi su Instagram, dopo l’Italia ci sono gli Usa, la Spagna, il Brasile e il Regno Unito. Le fasce d’età rappresentate rivelano un pubblico notevolmente giovane con il 31% tra i 25 e i 34 anni, il 22% tra i 35 e i 44 anni, e il 20% tra i 18 e i 24 anni. “I social network sono uno strumento fondamentale per promuovere la conoscenza dell’arte e dei beni culturali a livello planetario – commenta il direttore delle Gallerie Eike Schmidtci stiamo impegnando molto per rafforzare la presenza delle Gallerie su queste piattaforme digitali, corredando anche le immagini dei nostri tesori con testi e approfondimenti sia in italiano che in inglese, in modo da consentire la comprensione ad un grande numero di persone in tutto il mondo“.

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