La stilografica “1913” prende il nome dall’anno di fondazione della rivista letteraria Lacerba stampata a Firenze da Attilio Vallecchi e nei suoi aspetti stilistici propone una visione duplice del periodo che rappresenta. Da un lato lo spiazzante e vorticoso impatto dell’opera di Gino Severini, la “Danza serpentina” che è riprodotta sul fusto, dall’altro le geometrie...
"1913" è la stilografica che Vallecchi ha voluto dedicare alla splendida avventura della rivista “Lacerba”, cuore pulsante della grande stagione avanguardistica fiorentina. Ispirata al tema artistico della "Danza serpentina" di Gino Severini che comparve sul numero 13 del II anno, che reca la data del 1° luglio 1914, riprodotta anche in una pregevole stampa, la...
“ Senza Rosmersholm sarei già morta da un pezzo” scriverà la Divina in una lettera nel 1906. Eleonora Duse il 5 dicembre di quell’anno si trova a Firenze dove alla Pergola va in scena il dramma di Ibsen, a lei è riservatala la parte di Rebecca West mentre l’allestimento scenico è firmato dal grande regista...
Nel 1981 Vallecchi pubblica “La parlata di Girgenti” , la prima edizione in lingua italiana della tesi di laurea discussa da Luigi Pirandello, nel marzo del 1891 all’Università di Bonn, all’epoca sede prestigiosa degli studi di filologia romanza, un contributo prezioso che per la prima volta permise di conoscere un documento fondamentale della prima attività...
“Qui non si canta al modo delle rane” era il verso del celebre sonetto trecentesco di Cecco d’Ascoli che dietro suggerimento di Ardengo Soffici venne ripreso nella testata di “Lacerba”, una delle riviste italiane più importanti del Novecento, fondata insieme a Giovanni Papini e stampata da Attilio Vallecchi. Provocatorio, bizzarro, creativo il periodico fiorentino che...
Il 10 dicembre del 1936 moriva Luigi Pirandello, appena due anni prima, nello stesso giorno, riceveva il Premio Nobel con la seguente motivazione dell’Accademia svedese “per il rinnovamento ardito e ingegnoso dell’arte drammatica e della scena”. E’ in occasione delle riprese del film tratto da “Il fu Mattia Pascal” interpretato da Pierre Blanchard che Pierre...
Non si trucca, non indossa gioielli, in scena assume pose anticonvenzionali per l’epoca, un talento innato che le permette di calarsi nel personaggio con una rara empatia. I più grandi sarti dell’epoca realizzeranno per lei capi destinati a rimanere nella storia del costume di tutti i tempi e per il mantello di Francesca esigerà il...
Fu commissionata il 15 aprile del 1285 dalla Compagnia dei Laudesi per la loro cappella nella Chiesa di S. Maria Novella a Firenze la grande Madonna col Bambino in trono, oggi conservata alla Galleria degli Uffizi e nel 1591 spostata nella vicina Cappella Rucellai, da cui prese il nome di “Madonna Rucellai” . Per lungo...
“ …Allora il Signore plasmò l’uomo con la polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente”. E’ la Creazione di Adamo così come ci viene narrata nel libro della Genesi (2,7), il grande tema che Michelangelo affronterà nella Volta della Cappella Sistina e fulcro della...
“Abruciò gran numero di disegni, schizzi e cartoni fatti di man sua, acciò nessuno vedessi le fatiche durate da lui et i modi di tentare l’ingegno suo per non apparire se non perfetto”, prima di morire a Roma nel 1564 Michelangelo rapito dall’ansia di perfezione, fece sparire un gran numero di disegni, come ci ricorda...