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Michelangelo. Il primato del disegno, antologica di capolavori a Casa Buonarroti

Il Primato del Disegno - Casa Buonarroti

Il disegno è unanimemente riconosciuto come uno dei pezzi più belli e importanti della produzione grafica di Michelangelo. La testa china, ritratta di profilo, riporta alla posizione della Notte della Sagrestia Nuova, e ha una splendida sicurezza di disegno resa vibrante dalla evidente ripresa dal vero : per primo il Wilde, seguito dalla maggior parte degli studiosi, suppose che il modello fosse Antonio Mini, allievo dell’artista. Sarà inutile ricordare la frequenza in quei tempi di modelli maschili per immagini di donna; è invece da sottolineare come lo schizzo del particolare del naso e dell’occhio, con lunghe ciglia femminili, ben visibile in basso a sinistra, ingentilisca i tratti già assai sfumati e pensosi del profilo”. A parlarci dell’opera di Michelangelo “Studi per la testa della Leda” è la D.ssa Pina Ragionieri, presidente della Fondazione Buonarroti, ideatrice e curatrice sia della mostra che del catalogo dell’esposizione “Il primato del disegno” in corso nel Museo di Casa Buonarroti fino al 30 aprile.

E’ a lei che si deve la selezione dei sedici disegni di Michelangelo esposti, alcuni dei pezzi più celebri della collezione come il “Nudo di schiena”, il cartonetto della “Madonna col Bambino” o lo “Studio per la testa della Madonna del Tondo Doni”, in tutto nove fogli di figura, cinque di architettura e due fogli d’archivio. La mostra aperta in occasione del G7 della Cultura che ha riunito a Firenze i Ministri della Cultura dei Paesi del G7 è un’occasione da non perdere per ammirare alcuni dei capolavori di Michelangelo e che spesso vengono richiesti per le mostre sia in Italia che all’estero.

Ci siamo accorti di accorti di avere a disposizione alcuni tra i capolavori assoluti della collezione – ci ha confermato la D.ssa Pina Ragionieri – e che potevano essere esposti , rispettando la regola di un anno di riposo tra una mostra e l’altra, per motivi conservativi, e con il meglio che abbiamo è nata una preziosa antologica che copre il periodo di cinquanta anni che va dal 1504 al 1559.” Una mostra che ha già avuto un grande successo di pubblico e che già dalla sua apertura, alla fine di marzo ad oggi, ha raddoppiato il numero delle presenze del museo.

Grande assente, purtroppo,  la celebre “Cleopatra”, il disegno eseguito per il giovane patrizio romano Tommaso de’ Cavalieri nel 1535 al quale Michelangelo era legato da profonda amicizia e destinatario del gruppo più consistente dei cosiddetti “presentation drawings”, dalla celebre definizione di Johannes Wilde, ovvero i disegni compiuti e  realizzati per omaggiare gli amici che, dopo il restauro del 1988, rivelerà nel suo verso un altro disegno autografo di Michelangelo, un’altra immagine di Cleopatra ma con un’espressione del volto più angosciata, mentre di lato si intravede il profilo di un vecchio. L’opera  dal 21 aprile sarà a Roma ai Musei Capitolini per una esposizione dal titolo “Michelangelo. I capolavori ritrovati” insieme a un altro celebre disegno, “Il sacrificio d’Isacco”.

Tra i disegni di figura in mostra a Casa Buonarroti, lo “Studio per un Cristo al limbo” tarda testimonianza tra il rapporto con Sebastiano del Piombo e lo “Studio per un Cristo risorto”, idea primitiva per il Cristo del Giudizio finale,  mentre tra i disegni di architettura spiccano la “Pianta per San Giovanni dei Fiorentini” e “Progetto di fortificazione per la porta al Prato d’Ognissanti” che anticipa il tema che sarà sviluppato  nella mostra dedicata all’Assedio di Firenze a cura di Alessandro Cecchi che Casa Buonarroti ospiterà dal 21 giugno.

Eletto tra i “Nove della Milizia “ e nominato “Governatore e procuratore generale delle fortificazioni”,Michelangelo elaborò una serie di proposte di difesa per la città, ormai assediata dalle truppe imperiali che, per la loro complessità e novità, non furono realizzate o lo furono solo in parte e in seguito andate distrutte. Una ventina di disegni, presenti nella collezione di Casa Buonarroti,  appartenenti  a questo periodo faranno parte, insieme ad opere d’arte ed arredi, della prossima esposizione che si preannuncia di grande interesse e suggestione.

 

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