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Orologio Novecento | Orologio da Collezione fatto a mano

Orologio Novecento (Umberto Boccioni) limited edition
  • Casse dell’orologio levigate in acciaio lucido; diametro: 42,5 mm; spessore: 13,8 mm;
  • Impermeabilità: 5ATM;
  • Lancette con sfaccettature minimali del corpo di segnatura;
  • Corona in acciaio, zigrinata, di facile presa, personalizzata, chiusa a pressione;
  • Vetro zaffiro antiriflesso a lente per una perfetta visibilità del quadrante dipinto in miniatura fiorentina;
  • Fondelli torniti in acciaio e lavorati in rilievo serrati a vite; con innesti di cristalli e medaglietta incassata al loro interno;
  • Cinturini di morbidissima pelle italiana a concia vegetale. Regolabili con estrema facilità grazie alla chiusura deployante a farfalla in acciaio pieno;
  • Movimenti Svizzeri ETA 2824 “Swiss Made”, con funzioni: ore, minuti, secondi. Con massa oscillante personalizzata da artigiani svizzeri;

Il quadrante dell’orologio da Collezione “Novecento” è interamente realizzato a mano in finissima miniatura fiorentina con una interpretazione dell’opera “Dinamismo di una testa d’uomo” di Umberto Boccioni.
Questo dettaglio rende unici tutti e 49 gli orologi disponibili in tiratura.

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L'arte al polso

Firenze 1903 firma il tempo con un orologio Swiss Made in limited edition dalle caratteristiche artistiche e tecniche straordinarie. L’orologio va ad arricchire la collezione Novecento – “1916 Umberto Boccioni”. E’ al genio artistico di Umberto Boccioni che è dedicato l’orologio da polso “Novecento”. Il quadrante è decorato a mano con una miniatura artistica a olio che riproduce l’immagine di “Dinamismo di una testa d’uomo” di Umberto Boccioni. Il dipinto fu realizzato nel 1914 ed è conservato presso il Museo del Novecento di Milano. L’immagine del dipinto è stata scelta per il francobollo commemorativo emesso in occasione dell’anniversario dei cento anni dalla morte dell’artista.

“Il Dinamismo, cioè la solidificazione dell’impressione senza amputare l’oggetto o isolarlo dal solo elemento che lo nutre: la vita, cioè il moto… In pittura l’oggetto non vive della sua realtà essenziale se non come resultante plastica tra oggetto e ambiente”. Così scriverà Umberto Boccioni nel suo testo teorico fondamentale Pittura Scultura Futuriste.
Uno strumento per la misurazione del tempo come l’orologio da polso Novecento non poteva essere che la naturale prosecuzione di un progetto dedicato a uno dei protagonisti dell’arte di tutti i tempi.

Un orologio che è esso stesso un’opera d’arte.

Nella superficie ridotta del quadrante abili artigiani fiorentini, maestri della miniatura, hanno riprodotto, il volto dell’uomo ritratto da Boccioni. Tante piccole pennellate con l’ausilio della lente d’ingrandimento, gli stessi colori usati dall’artista, per arrivare a riprodurre fedelmente l’opera che sarà protagonista del nostro tempo.

Un tempo scandito da sottili lancette che non interferiscono affatto nella visione dell’opera d’arte in miniatura che sarà per sempre con noi, racchiusa nel quadrante di “Novecento”.

Ogni pezzo è un’opera unica, frutto del lavoro di abili artisti miniatori delle botteghe fiorentine, ancora oggi in grado di portare ai più grandi livelli l’arte di tradurre in piccolo formato i capolavori dell’arte italiana. L’essenza del Novecento espressa dall’interpretazione artistica del dipinto “Dinamismo di una testa d’uomo” unita alla tecnica dell’arte orologiaia che trova in Jan Janssen Bockelts il suo più grande esponente e padre fondatore.

Vissuto all’inizio del secolo d’oro olandese, Jan Janssen Bockelts fu uno dei più geniali e riconosciuti costruttori d’orologi in un’epoca in cui l’orologio, costituiva la quintessenza dello spirito artistico applicato al campo della meccanica finissima. I suoi capolavori, oggi conservati presso alcuni dei principali musei del mondo come il British Museum, sono un distillato di capacità artistica e maestria artigianale che oggi rivive in edizioni limitate e di fattura pregiata.

Orologio Novecento (Umberto Boccioni) anniversario
Orologio Novecento (Umberto Boccioni) cofanetto
Orologio Novecento (Umberto Boccioni) fatto a mano

Jan Janssen Bockelts (il Vecchio)

Vissuto all’inizio del secolo d’oro olandese, Jan Janssen Bockelts fu uno dei più geniali e riconosciuti costruttori d’orologi. In quell’epoca dove l’orologio, ben lungi dal rappresentare uno strumento di misura del tempo di qualche seppur minima diffusione, costituiva la quintessenza dello spirito artistico applicato al campo della meccanica finissima. I suoi capolavori conservati presso alcuni dei principali musei del mondo sono un distillato di capacità artistica e maestria artigianale.

Jan Janssen Bockelts nato nel 1590, era originario di Aachen (Aquisgrana) nella regione renana della Germania. Lavorò fin da molto giovane (1607) nella città di Haarlem nei Paesi Bassi. Lì tirò su un’intera progenie di talentuosissimi orologiai. Tra i figli furono famosi Jan Janssen il Minore e Matthys.

Un’antica cronaca olandese del Seicento narra che Jan Janssen il Vecchio partecipasse nella veste di “specialista al seguito” a una delle più importanti battaglie della cosiddetta Guerra degli Ottant’anni. Il conflitto che portò all’indipendenza completa dalla Spagna dei Paesi Bassi.
Due copie fedeli del medesimo orologio Bockelts permisero infatti di sincronizzare l’attacco sferrato dai due tronconi dell’esercito di Guglielmo di Nassau contro le truppe spagnole.

Strumenti di misurazione del tempo sostanzialmente ispirati ai capolavori di Bockelts e di grandissima innovatività per l’epoca, furono adottati nella marineria olandese nei cent’anni successivi alla morte di Jan Janssen il Vecchio, durante la colonizzazione delle Indie orientali.

Jan Janssen Bockelts fu inoltre il primo a costruire nel 1630 un orologio medicale per la misurazione delle pulsazioni cardiache. In tutte le possibili varianti e con tutti gli arricchimenti suggeriti dalla intuizione dei maestri orologiai del Settecento e dell’Ottocento, avrà grande diffusione.

Orologio Novecento (Umberto Boccioni) laterale
Orologio Novecento (Umberto Boccioni) fatto a mano

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